Ad ogni buon conto la fatica che ho provato
nella situazione mi ha un pò preoccupato:non so come avrei retto un
rinforzo d'Aliseo od una perturbazione atlantica che ,si sa ,possono
durare ben più di 24 ore. Diciamo che con dei piloti più performanti
avrei potuto riposare prima e di più?Dai diciamolo.
Nel frattempo gli sms e,finchè è stato
possibile,le telefonate,mantengono intatta la rete dei contatti.
Apprendo che Gaetano Mura ed Andrea
Rossi,partiti qualche giorno prima di me,hanno avuto il loro bel da
fare all'altezza di Marsiglia.
Gaetano,che si esalta in solitario come il
suo bel 11esimo posto alla Mini Solo sottolinea,è stato costretto a
portarsi al largo sulla battimetrica dei 1000m per rendere accattabile
un mare che un est violento aveva reso pericoloso.
Andrea aveva optato per la tattica
dell'ancora galleggiante,con quali risultati speriamo che ce lo
racconti sul suo sito tra breve.
Si fa vivo Vettorato,spronandomi a darci
dentro per doppiare la Giraglia prima di martedì per evitare,un "buferone"con
"ondoni"come dice lui.Io gli ricordo che l'anno prima l'avevo
indotto,quando era in crisi a Barcellona,a continuare ad ogni costo la
sua qualifica ed ora ,un anno dopo,ero io ad essere in braghe di tela.
Nicola mi informa che Apolloni,dopo la
Lions,è ripartito il giorno dopo per il suo giro di 1000m senza pilota
automatico!
Non ho parole,siamo di fronte al disumano.
Riccardo ,lo ricorderete,aveva acciuffato per i capelli la Lions dopo
una riparazione in zona Cesarini dell'albero. Con che forza sovrumana
potava pensare di ripartire subito ,senza pilota,con la prospettiva di
dover finire ad ogni costo PRIMA DELLA 3 CONTINENTI?Da quel momento in
poi tutte le volte che ho attaccato pilota,e sono state infinite ,mi
sono sentito un "minus"!
Per me è tempo di bilanci.Ho coperto più
di metà percorso in soli 5 giorni,OKBABY non fa una piega,mi accorgo
che un paio di turni di riposo di 30.40 min consecutivi mi permettono
di riaccendere la luce in ogni condizione di stanchezza,la cambusa
strabocca earriverò alla Giraglia sicuramente prima del colpo di
vento ed inoltre mi si stavano spalancando le porte di quello che
credevo (erroneamente)un giardino dell'Eden:l'arcipelago toscano.Di
che essere soddisfatti!
Il lunedì passa tra ariette leggere
,erratiche,ma sempre ariette,su di un mare finalmente d'olio. Rassetto
la barca ,asciugo tutto quello che posso e mi do una sbarbata con
doccia e shampoo.CHE BELLA LA VELA.
Doppiata la Giraglia lo scenario muta
radicalmente.Avevo scordato le piatte e la lotta per agguantare i
refoli ed in quel pomeriggio ne ha fatto scorpacciate.Le previsioni
per un etonante "-10 giorni" si liquefanno in poche ore di log a 0 o
poco più.
Poco male:il paesaggio è splendido,non
esiste un album dei record e sono tanto avanti sulla mia tabella dei
15 giorni da potermi consentire ancora per un pezzo mollane e simili.
Oltrettutto sul far della sera,complice il
BMS Di SW 8 per capo Corso,entra un bell'ovest,che mi accompagnerà,in
un susseguirsi di spi piccolo ,grande e frullone per tutte le 24
seguenti.
Pelo Pianosa e la sua bellezza mi
stupisce:fino ad ora l'avevo sempre considerato un fastidioso biscione,da
evitare nelle varie regate passate di qua,ed invece è proprio bella
,anche se inaccessibile.
Che bello se avessimo avuto lo stesso
vento nella Corsica x 2 2006 o nel Gran premio di Aprile.
Le miglia passano ,il clima è
ottimale,alla faccia di quelli che avevano pronosticato la nostra
cottura in una estate caldissima,gli appunti sul giornale di bordo si
allineano ,fastidiosi ma metodici,la musica rimbomba in
pozzetto:goditela Stefano che la festa sta per finire.
L'avvicinamento a Giannutri si compie
sotto cielo grigio,nulla da invidiare al Fastnet,temperatura fresca e
sw 12 15 al traverso ,quindi con genoa.
Guardo verso ovest e vedo chiazze di cielo
blu sempre più ampie ed in avvicinamento rapido,molto rapido.
Nel giro di qualche decina di minuti il
blu mi raggiunge,il sole irrompe sulla scena ed il mare prende
meravigliosamente il colore del cielo.Noto subito che la brezza
rinvigorisce,rinvigorisce.in breve è chiaro che devo fare qualcosa.
Mentre sto per decidere cosa e quanto
ridurre squilla il telefono;non sarebbe il momento di rispondere ,dato
che sto per passare all'azione.Di riflesso mi metto in ascolto e.. è
Nicola che mi chiede dove sono e mi avvisa che Gaetano è a Solenzara
con 40 nodi di vento in porto!.
Ne segue una rapidissima interruzione
della conversazione,con istantanea presa di 2 mani alla randa che ,di
li a poco ,ci vorranno tutte.
Siamo sui 25 .26,che spingono ancora bene
in rotta per le ultime 10 m prima del nuovo giro di boa.
Anche Giannutri mi lascia a bocca
aperta:santo cielo che belli i nostri mari,anche se noi passiamo
sempre come dei forsennati!
Domanda:se voi arrivate ad un'isola
toscana con sw 5,e dopo averla doppiata,puntate a 300 gradi ,a che
andatura pensate che sarete dopo il giro?Se state per rispondere :"ad
un bel traverso un pò largo" vi dico che state sbagliando di grosso!In
quei posti vi spetta una bella bolina ,giusto sul muso ,con rinforzi
da tormentina.
Ed è proprio così che ha trascorso la
notte seguente:intrecciando bordi piatti tra il Giglio e
L'Argentario,con la costa tanto vicina da non potere quasi mai
dormire.
Da quel momento,complici l'accumulo di
stanchezza e la disillusione,il motto CHE BELLA LA VELA!mi sgorgherà
spontaneo a voce alta ,con significazione assolutamente e
dolorosamente ironica,ogni volta ,e saranno tante,che avrò qualche
difficoltà tecnica o qualche disagio a bordo.
All' alba mi concede una tregua rigirando
per qualche ora al largo,ma è solo uno spiraglio:all'avvicinarsi
dell'Elba il NW riprende vigore,mi ricostrige a 2 mani,facendomi
sembrare il passaggio tra l'Isola maggiore e Pianosa come uno stretto
imbuto ,difficile da lasciare alle spalle a forza di bordi
esasperantemente piatti.
Mentre sbocconcello un pò di formaggio in
fondo al pozzetto ,per ripararmi alla meglio dagli spruzzi
impietosi,ho più volte modo di domandarmi se era proprio questo che
ricercavo nell'altura e se non fosse magari vero che avesse ragione
Romain Vidal a dichiarare, nel corso dell'ultima Mini, che l'uomo non
è fatto per vivere in mare.Altro che Azzorre!
Non so che il peggio deve ancora
venire:scapolata a fatica Pianosa rimango per tutto il pomeriggio in
preda alla più folle sarabanda
di venti che abbia mai visto:nw,ne,w,sw,tutti
si accaniscono a turno su OKBABY,rinforzando fino a 20
nodi,all'improvviso,calando in pochi minuti e lasciando le vele
sbattere all'impazzata,prima di passare la mano al compagno:un delirio
diabolico!CHE BELLA LA VELA!
Anche le cose peggiori,prima o poi, hanno
termine e ,ormai sul tardo pomeriggio,un w nw si stabilizza
,rinforzando .Su di lui OKBABY appoggia la rotta,giusto giusto
parallela alla costa della Corsica,appena fuori della Giraglia.
é ora di reagire:mi obbligo a scaldare un
pasto caldo ,appesantisco l'abbigliamento e do voce all'mp3:vai
Stefano che si riparte e ,malgrado il trattamento un pò rude che hai
subito nelle ultime 24 ore non mi sembri messo così tanto male,si vede
che eri bello allenato.
Ad andatura stabilizzata posso
finalmente gustarmi il piacere di guardarmi in giro.Non c'è dubbio
:è un cielo da fronte freddo,limpidissimo.Non occorre arrovellare lo
sguardo per tentare di riconoscere animali e figure grottesche tra
la forma delle nubi.
Queste sono pochissime ma...hanno
contorni nitidissimi,sono grandi e ti inducono da sole a
riconoscergli dentro animali ,cangianti al ritmo sostenuto del
vento impetuoso che le spinge.
Sarà stato un piacere infantile ma in
quel contesto sontuoso vi assicuro che anche lo skipper più serioso
e scafato non ci si sarebbe potuto sottrarre .
Intanto continuiamo la corsa verso il
capo spinti da questa "burrasca da w in corso"(bum!),come recita un
bollettino italiano.
Comunque di vento ce nè ed è in questo
tramonto che compio l'unica vera belinata della mia lunga
navigazione.
Nell'esasperante tira e molla che ha
caratterizzato le 24 ore precedenti ,per semplificare il lavoro,
avevo deciso di legare la TMT a prua,con un gerlo e 2 elastici ,per
semplificare e velocizzare il suo eventuale utilizzo.
Evidentemente l'avevo legata male,visto
che ,gettando come d'abitudine lo sguardo "sotto"per una verifica
periodica,mi sono accorto che un lembo galleggiava già lungo il
bordo,tirando sempre più tela in acqua.
Avrei dovuto lascare un pò la randa
prima di andare a prua ,per raddrizzare un pò OKBABY.Invece mi ci
sono tuffato come un fischello,naturalmente in quello il vento ha
rafficato cosicchè mi sono trovato a trascorrere un bel 5 minuti
sulla non comodissima(a quei gradi di sbandamento)prua del Naus per
recuperare la TMT e dragliarla sulla battagliola,il tutto non
sapendo se usare le mani per tenermi o per lavorare,letteralmente
inondato dagli spruzzi e dai frangenti.
A fatica ultimata ritorno strisciando in
pozzetto urlando a squarciagola:"ma non si può!e una folliaaaa!siamo
tutti pazzi!"
Per fortuna la vecchia ma pesante
cerata ha ridotto i danni e quindi decido di non cambiarmi,facendomi
asciugare addosso quel pò di inumidito Che ho addosso.
Sono le 22 circa, mancano 10 m al capo
che sto scapolando bene al largo quando.AVVISO DI BMS 8 RAFFICHE A 9
NEI PRESSI DI CAPO CORSO!
Ok ragazzi ,il peggiore degli incubi si
sta materializzando,ed ora che facciamo?
Prima di partire ho a lungo riflettuto
sulle modalità difensive che avrei assunto in casi del genere.
Ero giunto alla conclusione che ,forse
peccando di presunzione,in nessun caso sarei andato a cercare riparo
in costa,ritenendo il riparo in un porto una fastidiosa e faticosa
interruzione del ritmo.
Visto che non siamo a Capo Horn,ritengo
che una barca marina come il Naus se la caverebbe benissimo
all'ancora galleggiante,giusto quelle poche ore per far passare una
perturbazione estiva,per poi ripartire con la minor perdita di tempo
ed il minor stress possibile.
Quindi .anche se le luci di Macinaggio
occhieggiano a poche miglia(di bolina stretta però)Si va avanti.
Si attua il piano da allarme
rosso:pilotino e materassino di sottovento rimossi,pilotino di
sopravvento protetto da un sacco di plastica,sedia da giardino in
cabina,si issa TMT terzarolata e si da la terza alla randa, drizze e
alabassi vari ben adugliati e stabilizzati nelle tasche,tasche del
pozzetto piene di barrette e bevanda alla caffeina e taurina,doppio
penzolo alla cintura per essere legato alla barca sia lungo che
corto...
Ricordo da ragazzino, sul Garda,quando
dal balcone di casa vedevo la schiuma dei frangenti del peler al
largo di Maderno e ,malgrado le dissuasioni della nonna e dei vicini
di casa, mi tuffavo sul semicabinato di famiglia(unOceanix 5,60)per
andare ad affrontarli.Mi ricordo il batticuore che avevo mentre
coprivo il miglio che mi separava dal canale,pregustando e temendo
al tempo stesso le raffiche che ,era matematico ,mi aspettavano
fuori.
Era bello ed eccitante rivivere ora le
stesse emozioni.
Per qualche ora io e la luce di quel
faro ci studiamo ,come due pugili nel primo round.Non si sa chi
colpirà per primo,è tutto un gioco di finte e assaggi.
Ogni tanto la randa , pur ridotta ai
minimi termini ,si schiacciacontro il sartiame per la forza della
raffica;ho il tempo di pensare "ecco inizia" e poi ricala.Io
sono sempre all'erta ed anche la papera,con la sua veletta
piccolissima arancio a prua,ha assunto un'aspetto bellicoso.
Passano le ore,esco anche dal ridosso
del capo ma ...niente.Mi trascino a 2-3 nodi ma per rispetto del
posto attendo a ridare tela.
Ai primi albori,in fondo un pò deluso mi
decido.Così non si può continuare,siamo quasi alla cappa!dai Ste
ridiamo Almeno tutta TMT e leviamo una mano....Si parte!In fondo si
trattava sempre di un over 30 che ora possiamo esprimere ,seppure su
rotta un pò troppo settentrionale ,a 5 nodi.
Quest sw ci spingerà ,sempre più
attenuato ,per più di 24 ore,perfetto per la conduzione con
l'elastico del timone e consentendoci lunghi periodi di riposo senza
intaccare le riserve energetiche della barca:fantastico.
In effetti occorre fare un pò di
attenzione nell'uso dell'elastico :se il vento cala è sicura la
partenza alla poggia della barca e mi è capitato di tuffarmi in
pozzetto ,insospettito dalla calma improvvisa,e di vedere la prua
puntare verso terra.
Se il vento di bolina è invece forte e
stabile tutto procede a meraviglia.
Accosto la Francia al largo di
Antibes,con ariette finalmente portanti,ed il sole che serve per una
nuova rigenerazione della barca e dello skipper.
Sento di aver finitola prova ,mancano
solo 150 m e comincio a cullarmi nella speranza di un comunque
buono "meno 12".
Naturalmente la parola finale spetta
sempre al mare che ,carogna ,mi rimette ancora alla
prova,imponendomi un bordeggio tra le isole di Hyeres con un "over
25"su mare incrociato e corto da 2 mani,ripetutamente tolte e messe.
Questa fase mi pesa molto:ormai ero in
colpevole rilassamento pre arrivo ed ,in fondo ,la stanchezza si
stava accomulando da 10 giorni.
Vivo con rabbia e disillusione i miei
ultimi"CHE BELLA LA VELA!"poi mi ridosso in "quasi cappa"dietro la
penisola di Giens,per nutrirmi e vestirmi,pronto all'ultimo cimento
col Leone.
Per fortuna il cimento non ci sarà:il nw
si rivelerà, nel golfo di Tolone,poco più di una termica.A Marsiglia
girerà a ssw consentendo l'uso ,seppure un pò impiccato ,del frullo
e nelle ultime 30 m,come previsto da Nicola e Fulvio,gira addiritura
a se.
Le ultime ore sono realmente magiche ed
indimenticabili:mare piatto che neanche il lago ,luna piena con
tutti i riflessi che potete immaginare,spi grande che spinge una
gongolante OKBABY a più 5-6 fissi ,in decontrazione assoluta.
Tagliamo la linea d'arrivo alle 0400 di
domenica,coprendo le 1000 miglia in 11giorni e 22 ore(credo sia il
record dei naus,per quel che può valere).
Con queste righe termina il racconto
della mia qualifica.Nelle prossime news del sito farò i bilanci
della stagione e,a bocce un pò più ferme,proverò a tracciare la
parabola del futuro velico di OKBABY e del suo skipper.