Sulla rotta delle Azzorre 

 

 
     

 

Allenamenti in barca

Di recente ho preso parte,dopo parecchio tempo,a regate su monotipi,in qualità di prodiere-uomo d'albero.Da questa esperienza la mia già grande stima per i ministi ne è uscita moltiplicata a dismisura.C'è poco da fare:siamo i migliori!Nelle regate in equipaggio,in TUTTE le classi,ti basta fare al meglio quelle 4 cose e,per il resto,puoi quasi disinteressarti di quello che accade negli altri comparti,perdendo ogni visione d'insieme sulla conduzione della barca.Sui Mini,pare un'ovvietà ma la differenza è siderale, DEVI SAPERE FARE TUTTO e non sto ora qui a dilungarmi per spiegare cosa significhi"tutto". L'appartenenza a questa categoria di "eletti" va ,ovviamente, meritata.Pertanto cerco sempre di dare alle mie uscite del mercoledì la massima pregnanza tecnica.Concateno manovre in continuazione,insistendo ,di volta in volta,a secondo del meteo e delle esigenze,su configurazioni particolari. Ogni uscita è infarcita da:cambi di vele a prua(almeno 2)terzaroli(è difficile ,sul Garda,non dover prendere almeno 1 mano la mattina,ed io ,comunque ,la prendo anche se non serve)"camminate" aprua a barca molto sbandata,anche se non servono,issate spi,strambate con spi(almeno5-6),cambio spi(almeno 1)cambio spi -frullone(anche 3o4),almeno 1 punto sulla carta,rilevato con la bussola da rilevamento e confrontato con quelloGPS. A questo menù di base aggiungo ,con cadenza bisettimanale:navigazione di bolina con un solo timone,cambiandolo ad ogni virata(almeno 4 volte),simulazioni di strambate in condizioni difficili ,con ammainata e riissata di spi sulle altre mura,manovre senza pilota,prova del tangoncino con fiocco a farfalla,prova fiocco belga, recupero uomo in mare(fino a 15nodi apparenti).La seduta più divertente e significativa(favorita dalla conformazione del naus col suo "occhio di mosca"che si presta benissimo ad accogliere lo spi leggero da allenamento)è quella del "bastone".Con l'aiuto del pilota percorro,per almeno 3 giri, un corto(3-400 m) bastone,con almeno 5-6 strambe e virate per lato,con arrivi in boa tiratissimi,anche se da solo.Finora l'ho fatto con venti non superiori ai 10 -12 ma migliorerò. Da Gennaio credo che il freddo ci obbligherà a scaldare qualcosa ed armeremo la randa da allenamento più grammata che ,col suo peso e le sue 3 mani,è la copia di quella da gara.Useremo più di frequente il genoa da regata(il secondo )per riabituarci ai suoi volumi più ingombranti a prua.

Commenti (0) 01.01.2008. 17:56

 La Resistenza

è un assioma ormai consolidato che la resistenza sia la qualità che viene curata maggiormente anche nei centri di preparazione per solitari di alto livello.Anche su questo punto rinviamo i curiosi agli articoli specifici su dixie 650.com. Provvenendo dagli sport aerobici,non ho ovviamente nessuna difficoltà a coltivare questo tipo di estrinsecazione della fatica,che ,per me ,rappresenta una vera e propria necessità fisiologica.Avere corso per 36 anni ha tuttavia inciso non poco sulla funzionalità delle mie ginocchia e,ormai da 4 anni,per non pregiudicare la mia qualità della vita e quella della mia vecchiaia ho deciso di escludere completamente la corsa dalle mie tabelle. I 17 anni di triathlon mi hanno tolto del tutto la già poca voglia che avevo di dedicare tempo al nuoto.Ed allora,che si può fare d'altro,vi chiederete?Con enorme soddisfazione,gran divertimento e nessun traumatismo mi dedico a tutta la varietà degli sport"volventi".Il monopattino(splendido attrezzo scoperto in un foto su una rivista ,anni fa ,ed ora scovato in Piemonte,dove l'ho comprato)lo ski roll,in tecnica classica e pattinata,i roller,si affiancano brillantemente alla classica bici ,allo sci di fondo,ed al kajak,a secondo delle stagioni.Occorre solo avere l'accortezza di tenere conto che ,su questi attrezzi,il dispendio di energie è di circa un terzo inferiore che nella corsa.In caso di maltempo ho la fortuna di poter fruire di rampica e spinning professionali. Che dosaggio uso attualmente?In genere ,nei mesi freddi,non amo le sedute troppo lunghe,spesso foriere di disagi e raffreddamenti ma preferisco sedute più numerose e brevi. Lunedì-Giovedì-Venerdì:1 ora lenta-Martedì:1 ora con variazioni di ritmo di 1-3 minuti-Sabato:salita continua di 60-80 minuti in MTB(discesa ben coperti!)-Domenica:90-100 min in monopattino.

Commenti (0) 01.01.2008. 16:02

 La Postura e la Forza

Siamo convinti che la forza di una catena sia pari alla sua maglia più debole:è inutile poter fare 20 trazioni alla sbarra ,o corre i 10,000 in 32 minuti se una lombalgia od un torcicollo persistente limitano la tua motricità in barca! Anni di sport espressi ad alto livello,se non di risultati ,certo di impegno,hanno lasciato qualche strascico sulla "carrozzeria". Pertanto il primo allenamento dei giorni feriali consiste in una miniseduta di 10-15 minuti,svolta appena sveglio,caratterizzata da esercizi isometrici e stretching rivolti alle cerniere articolari.Spalle ,collo ,schiena e ginocchia vengono mobilizzati e rinforzati con semplici esercizi,alternando la focalizzazione seduta per seduta.A questi associamo sempre 2-3 minuti di stretching o mobilizzazione, prima e dopo le successive sedute di forza ed aerobiche . La forza viene allenata la sera sul tardi,prima della chiusura della palestra. In 20 -40 intensi minuti alleno 2 logge muscolari a seduta(Petto,Addominali-Dorsali ,spalle-Gambe,Avambracci-Braccia ,Schiena)con ampio uso di super set e recuperi mai eccedenti i 40-50 sec. In genere inizio con la forza resistente,per un migliore riscaldamento,con tecniche "pump"(vedi sito)o la tecnica dei "100"colpi" o quella "della rastrelliera". "100 colpi":uso un peso che consente non più di 25 rep,ne eseguo qualcuna di meno,recupero 15 sec max e continuo fino ad arrivare a 100 in totale. Rastrelliera:uso un carico da 15 rep, eseguitele aumento il carico di un 10-15% e riparto quasi subito ad esaurimento.Aumento il carico altre 2 volte ed ,una volta arrivato a 4-5 rep ,inizio il percorso inverso ,diminuendo il carico. A queste tecniche seguono 3 serie con carichi rilevanti(4-8 rep).Nell'ultima serie si sperimentano tecniche di massima intensità come "stripping"(ridurre il peso ed aggiungere altre 2-4 rep)o "rest -pause"(giunto all'esaurimento,riposo 5-10 sec e riparto alla morte). Terminiamo con 3 serie svolte con carichi modesti ma in equilibrio precario,grazie all'uso di appositi attrezzi(Palloni,Bosu,Core Board o tavole instabili.

Commenti (0) 01.01.2008. 11:59

 Preparazione fisica autunnale-Premesse

Sapete che,vuoi per pluridecennale pratica dell'agonismo spinto,vuoi per deformazione professionale,sono un fanatico della forma fisica. Per l'elaborazione teorica della preparazione fisica del velista vi rinviamo agli articoli sull'argomento del nostro sito od a quelli del Dottor Canè sul Classemini. Qui vogliamo solo precisare come abbiamo adattato quei principi alle nostre attuali motivazioni ,possibilità necessità. Il compito che ci aspetta è improbo.Durante la qualifica di 1000 m mi sono più volte sorpreso a domandarmi come avrei fatto a reiterare quelle fatiche ,nella seconda tappa,dopo solo pochi giorni di recupero.Tenuto conto che non posso far più conto della naturale freschezza di un trentenne, ho deciso di rispolverare le vecchie ,sane abitudini che negli ultimi anni, privi di finalità agonistiche estreme avevo,giustamente, un pò annacquato. Da metà novembre ho iniziato un regime improntato a sedute plurime giornaliere. é un ritmo che non potro seguire per sempre,che richiederà delle pause periodiche ma che ha il vantaggio di allenare le qualità volitive della forza di volontà e dell'autodisciplina che ritengo fondamentali per la navigazione in solitario. Salvo le ovvie variazioni dovute a difficoltà climatiche ,professionali o di salute ,la settimana viene caratterizzata da 4-5 giorni con 3 sedute giornaliere,sfruttando i week end per i lavori aerobici più lunghi od impegnativi.Il mercoledì è sempre dedicato all'uscita in barca.

Commenti (0) 01.01.2008. 10:23

 L'Anno fatidico

1Gennaio 2008:Auguri. Da oggi cambia tutto:non puoi più dire "tra 2 anni"o"l'anno prossimo"proverò a partecipare alle Azzorre!L'anno è questo! Il conto alla rovescia è cominciato e si svilupperà sempre più tumultuoso e senza appello col passare dei giorni e delle settimane.Già mi chiedo se ,per caso,non sono già in ritardo su qualche aspetto dell'organizzazione. Naturalmente so che non è assolutamente vero ,almeno per quanto riguarda la mia gestione ma pensarlo tiene desta la concentrazione e ti impedisce di rinviare le scadenze.

Commenti (0) 01.01.2008. 10:02

 Primi lavori sullo scafo

Più una barca è semplice meno dovrai intervenire in manutenzioni e riparazioni ed il Naus rispecchia appieno questa filosofia,fondamentale per un 'armatore che ,come me ,non sa "quasi"tenere in mano un cacciavite. Oltrettutto stiamo parlando di una barca usata prevalentemente in acque dolci ,con vele d'allenamento piccole e leggere,tali quindi da stressare meno l'attrezzatura. In definitiva ,posso contare su di un mezzo "sano". L'attuale prima cantierata ha quindi richiesto solo:una riduzione del gioco delle boccole dei timoni,inevitabile dopo 4 stagioni-aggiunta di una seconda asta di acciaio alla prima già costruita nel 2005 per reggere al meglio la deriva mobile-sostituzione del cavo di recupero della chiglia-rinforzo di un candeliere un pò acciaccato da alcune sospensioni brutali del timoniere in staorze violente. Ancora nessuna notizia del bando di gara ed attendiamo ancora l'ufficializzazione della qulifica,terminata or sono ben 6 mesi fa...

Commenti (0) 30.12.2007. 10:30

 le vele

Passiamo in rassegna la dotazione di vele di Okbaby,marca Festa del Garda. Tormentina e randa K:quasi mai usate ,quindi sono ok. Spi piccolo:40 mq di 1 oncia usato pochissimo.Dovessi rifarlo lo grammerei fino a 1,5,ma mi pare una spesa inutile da sostenere ora . Vele di prua:la configurazione originale del naus prevedeva genoa ed olimpico ma dopo 2 anni di litigi a prua mi sono allineato a molti altri mini ,ordinando un genoa terzarolabile.In questo modo si rimane molto meno tempo a prua ,non si ingombra la cabina di una vela bagnata e difficile da stivare dopo il cambio e si ha a disposizione una vela in più.La vela in questione è una Citterio del 2006 ma è stata usata solo alla Mini max ed alla Barcellona ,corse quasi sempre con spi e frullone ,quindi è come nuova. Sono molti i pareri contrari all'uso del frullone nelle oceaniche;anche Pendibene e Vettorato dicono di averlo usato pochissimo.Eppure... sul naus con vento leggero quella vela si porta di bolina fino a 10 nodi di apparente,al traverso fa guadagnare quasi 2 nodi ed al lasco con aria è stabile e sicura:arruolata! Nel 2006,Citterio mi ha confezionato per un servizio fotografico su OKbaby un nuovo spi 0,75 ,un pò più grasso del precedente.Da allora l'ho usato solo nelle ariette del GPI.Nessun dubbio allora! La randa :è l'attuale rovello.Mi piacerebbe farla nuova ma costa sui 2000 e quelle vecchia mi pare ancora in ottime condizioni. Ho quindi deciso di farla periziare a Monza da Citterio.Il suo parere ed il conto del cantiere per l'attuale prima infornata di lavori orienteranno la mia scelta in proposito. L'ottava vela:finora ho sempre portato l'olimpico ,come vela di rispetto,ma le ripetute avarie agli spi dell'ultima Mini mi inducono a scegliere di portare lo spi grande originale di Festa. é grande e pesante come l'altro ma è un pò più magro ed adatto ai laschi più stretti e mi pare ancora in ottima forma. Tutto sommato il capitolo vele mi pare si possa chiudere con poca erosione del budget.Ne sono contento,e riesco a non invidiare quelli che si possono permettere un cambio di gioco all'anno.

Commenti (0) 26.12.2007. 11:24

 

L'Elettronica

Mercoledì 19 Dicembre Okbaby è stata portata a campione dal Garda ,presso il cantiere Paghera ,per la prima serie di lavori,in buona parte incentrati sull'elettronica. Facciamo il punto di quella che abbiamo utilizzato finora e di come intendiamo migliorarla,consapevoli che ,in questo campo,ci vorrebbe un nonnulla per "strabordare"e far liquefare il budget. Batterie:2 da 105 am del 2005 .Le carichiamo con regolarità una volta al mese ed andranno benissimo. Pannelli:ne abbiamo 2 da 34 w orientabili e l'amico Nicola Richetti ce ne presterà uno da 40 . Li faremo bastare. Piloti:abbiamo superato la qualifica e la Barcellona Solo con un TP 20 simrad ed un 2000 Raymarine,rimanendone soddisfatti. Tuttavia,in prospettiva atlantica,riteniamo che partire con quelli sarebbe un atto di coerenza e coraggio ma un tantino azzardato. Tenuto conto che :il Naus ha una stabilità di rotta ineguagliabile,che non saremo noi ad andare a dormire con lo spi a più di 20 nodi , che le nostre ambizioni ,realisticamente,si limitano al terminare la gara,che riteniamo meglio avere 2 piloti medi che 1 più performante,che con un budget di 15000 sarebbe follia bruciarne più di 6000 per una sola voce,abbiamo optato per 2 S 1 (il vecchio 4000,migliorato )della Raymarine,con lo sfizio di un telecomando ,che mi potrebbe essere utile nelle mie laboriose strambate. GPS:abbiamo corso il Fastnet con un Garmin Etrex base(quello giallo)corredato con una lente di ingrandimento per leggere le sue piccole lettere nella condensa della cabina ed un'altro lo tenevamo al collo negli atterraggi più delicati. Solo la necessità di poter fotografare un Display più grande durante la qualifica ci ha indotto all'acquisto di un 72.Ci pare già un lusso così . Al Vhf ed al radar detector già funzionanti aggiungeremo una sveglietta ,una lampadina al led per le luci di via in testa , un barometro digitale,da poche decine di euro ed un secondo vhf portatile,da tenere in tasca alla bisogna. Centraline in testa d'albero,radio ,vhf e Gps con ripetitori in pozzetto,pile a combustibile,batterie al litio,piloti da Figarò,generatori....non c'è ciccia per tutti questi ammenicoli e non ce ne vergognamo

22.12.2007

Primi lavori

Chi ha tempo non aspetti tempo:qusto proverbio è sempre stato la mia bussola! Si fa presto a dire,per esempio, "mancano 4 mesi "a quell'appuntamento.A meno di essere un professionista che si può chiudere in cantiere 2 settimane col preparatore e rivoltare la barca come un calzino,i giorni su cui puoi fare veramente conto ,tu, che puoi dedicare alla barca non più di un giorno alla settimana,non sono più di una dozzina appena appena abbondante . Giusto il tempo di levare il sale della Qualifica da OKBABY e ,già ai primi di Agosto ,nel corso delle vacanze con la famiglia sul Garda ,ho iniziato i primi interventi per la campagna 2008. -Reti:sono il caposaldo degli interni del Naus e ,dopo 4 anni ,stavano cedendo. Ho tagliato una fetta al centro e le ho suturate con risultato orrido alla vista ma funzionale allo scopo. -Tangoncino.Parlando con Caracci ho saputo che Manuard utilizza un tangoncino per le impoppate con vento forte ed anche Pendibene ne ha rimpianto la mancanza alla Mini.L'ho fatto fare e provato con grande soddisfazione:la barca plana a più di 8 nodi sotto pilotino.Ottimo acquisto. _Sistema per bracciare il tangone.Il Naus ha un tangone fissato in centro a mò di bompresso che consente strambate di ineguagliata semplicità. Il problema sorge nelle lunghe impoppate nelle gare lunghe ,quando non puoi bracciare. Copiando dalla Coppa America ho approntato un valido sistema che ,anche se obbliga a strambe un pò complesse,mi consente di "scendee"con minore vento apparente e possibilità di straorze con vento:bingo! _fiocco belga.Le foto ed i racconti di orribili caramelle createsi sotto pilota mi hanno indotto ad ordinare un fiocco "belga"di rete che monto ,con grande soddisfazione,sotto le vele colorate e ,visto che il Naus ha un tangone che sporge solo 1,90 m dalla prua,interferisce meno del fiocco tradizionale con lo spi. -Tasche personalizzate.è vero che sui mini si vive un pò da animali ma ,personalmente,cerco sempre di trattarmi con un certo grado di civiltà. Stick per le labbra ,creme da e post sole ,dentifricio ,sapone marino ,salviettime igieniche,gomme da masticare ,occhiali da sole..rendono la vita un pò meno grama. Nelle lunghe giornate della qualifica mi ero reso conto di quanto fosse seccante entrare ogni volta in cabina per servirsi di quanto occorreva di volta in volta. Nel rifare le tasche in pozzetto ho quindi ordinato degli scomparti "ad hoc" che sperimenterò le prossime settimane.

17.12.2007. 09:34

 

Come ci si arriva

Come si può arrivare a sperare di iscriversi ad una regata oceanica sui mini? é un peccato immiserire una così bella prospettiva con dei conti della spesa.D'altrocanto ,a tutt'oggi ,e non si vede come potrà cambiare in futuro,la lista dei partenti viene stilata a secondo delle miglia corse in regata. Armiamoci quindi di pallottoliere e valutiamo quanto fatto finora. Stefano non appartiene alla schiatta degli armatori forsennati che possono o vogliono bruciare la loro esperienza in soli 2 anni,intenzionati come sono a cambiare classe o barca dopo la loro esperienza.Come già per la campagna del 99 ha dovuto e voluto spalmare le miglia in più anni. 2004:miniMax 2005:Cetacei e Fastnet 2006:Mini max e Barcellona 2007:GPI,Mini Solo,Mini Lions. Siamo quindi a 3270 m di regata col rimpianto di un ritiro per avarie alla Corsica x2 2004 ed ai Lions 2005. In caso di parità con un altro concorrente,si potrebbero far valere le 4760 m coperte sul Te Salt e le 140 dei Cetacei 2006 ,corse su Exing 99. Nel giugno 2006 Stefano ha coperto le 1000 della qualofica in solitario. Consideriamo che alla Mini 2007 l'ultimo dei partenti aveva accomulato sulle 1500m. Tuttavia alle azzorre 2006 partirono in soli 70.Quindi la fabbisogna dovrebbe girare sulle 2500 m. Dunque ci dovremme essere e con discreto agio. Tuttavia l'evoluzione dei ministi e dei loro curriculum galoppa che neanche i 600 a Balaklava,sicchè zitti e profilo basso! Consultiamo quotidianamente il sito della ragata per tentare di carpire il bando . Ancora tutto tace,tranne una data:27 LUGLIO 2008!!

13.12.2007. 08:46

 

il budget

Il motivo che ci spinge a compilare queste righe non è vanagloria o grafomania. Abbiamo la presunzione di porci come modello a skipper nelle cui tasche non girano decine di migliaia di euro. Sappiamo tutti che il momento economico non è dei più felici.Non proviamo nessuna invidia per chi ha fortuna di potere investire tanto nel realizzare i propri sogni ma la nostra realtà economica è un'altra:semplicemente senza la presenza di OKBABY non andremmo da nessuna parte. Speriamo di potere dimostrare che si possono realizzare dei sogni anche con budget limitati,improntando ,certo ,tutta la campagna all'economia ed al minimalismo. Qualcuno starà pensando:ma come la fai lunga ,allora quanto puoi spendere? Con la barca già ad un buon punto di preparazione,con un gioco di vele a disposizione ed un'elettronica ridotta al minimo (argomenti che verranno sviscerati più avanti)posso far conto su 15.000 euro.

Commenti (0) 09.12.2007. 16:33

La barca

Il mezzo a disposizione di Stefano è un esemplare dell'unica barca di serie prodotta in Italia:il Naus 6.50. Chi segue le regate Mini ed i commenti sulle stesse ha già domestichezza col modello. Riassumiamo in sintesi le sue caratteristiche. Il Naus ,obiettivamente ,non è sicuramente uno di mini più velici in circolazione. La notevole superficie bagnata,unitamente alla ridotta superficie velica,ne penalizzano le prestazioni col vento leggero,in ogni andatura,e di bolina con ogni forza di vento. Viceversa alle portanti con vento sostenuto il disegno di Bandel -Zancopè ha poco da invidiare agli altri modelli e saremo ben curiosi di vederlo all'opera nel nuovo percorso delle Transat degli anni pari,ridisegnato sugli Alisei. A rendere appetibile il Naus ad un armatore dilettante, con scarsa propensione o possibilità di gestire interventi costosi sul mezzo,sono la sua semplicità e le sue doti nautiche. Concepito privo di volanti e paterazzo,con le scotte del fiocco parancate come sui cat,dotato di un unico Winch centrale ,il Naus consente manovre facili in ogni condizione anche a skipper non rodatissimi e perdona gli errori a quelli rodati ma provati dalla navigazione in solitario. I suoi volumi e l'albero basso gli conferiscono un comportamento morbido e sicuro anche in condizioni muscolose di vento e mare. La chiglia retraibile lo rende facilmente carrellabile.Insomma è un mezzo con cui Stefano sa a priori di non potere fare classifica ma che ha possibilità altissime di fargli coronare il suo sogno:finire la regata.

Commenti (0) 09.12.2007. 16:15

 Lo Skipper

Insegnante di educazione fisica,52 anni,sposato con 3 figli,Stefano Paltrinieri è il prototipo del minista dilettante,che si accosta alle regate per il puro piacere di condividere con gli amici fantastiche emozioni,con mezzi alla portata di molti armatori. Non ha mai corso in deriva ,non si è mai cimentato nel grande circuito dell'altura professionistica,insomma è un velista come ce ne sono tanti sulle banchine. Da sempre cultore degli sport di resistenza,da trent'anni sviluppa un personale tragitto agonistico che lo vede impegnato su 2 fronti contemporaneamente. Ad una stagione agonistica dedicata ,a secondo degli anni,all'Atletica,alla MTB,al Triathlon od allo sci di fondo ,ha sempre affiancato una regata lunga su barche piccole(500x2,Giraglia,Mediterranean Trophy)e le classiche regate per monotipi dei laghi lombardi(Centomiglia ,Interlaghi,campionati invernali) Nel 94 scopre i Mini e su di un Te Salt accumula 5000 m di regate che culminano con l'infruttuoso tentativo alla Mini Transat 99. Negli anni seguenti,senza la distrazione della vela,si tuffa nelle sue imprese sportive più qualificanti:l'Ironman,la Vasaloppet,la 100 dei forti in MTB e la Gardalonga in Kajak. Nel 2003,appagato e con qualche acciacco, acquista un nuovo mini e si,riprende con accanimento il filo del mondo nelle regate.

Commenti (0) 09.12.2007. 15:47

il percorso

La les Sable-Acores riprende il percorso di una classica degli anni 90 che venne poi purtroppo abolita:la Vannes les Azores. Il percorso si sviluppa in 2 tappe di 1240 miglia l'uno ,contrassegnate da un meteo reso volatile ed imprevedibile dal posizionamento dell'anticiclone delle Azzorre. Ricordo descrizioni di Vannes tormentate dalle piatte,mentre la prima edizione della nuova regata ,nel 2006, è stata caraterizzata da perturbazioni che hanno indotto al ritiro finischer della Mini ,disalberamenti e la perdita di uno Zero americano naufragato contro un'isola dell'arcipalego. Gara dura dunque che può concentrare le stesse difficoltà della mini in un lasso di tempo più breve. Rispetto alla sorella maggiore questa regata offre 2 vantaggi: -Avviene in Agosto, con minori problemi professionali per chi la corre. _Arriva nel porto di partenza, con minori costi di gestione,dovuti alla mancanza del ritorno del mezzo via cargo.

 

 

04.12.2007. 08:20  Inizia l'avventura   Avremmo voluto scrivere queste righe solo con la sicurezza matematica di partecipare alla regata delle Azzorre. Purtroppo i tempi dell'organizzazione sono quelli che sono ed avremmo corso il rischio di leggere il nostro nome tra gli iscritti solo a primavera inoltrata,tradendo lo spirito di questa rubrica,che vuole porsi non come un racconto ma come un manuale ,un diario,magari noioso e pedissequo ,sul come un amatore deve affrontare l'organizzazione di una regata oceanica,facendo conto solo sulle sue forze. I lavori sulla barca stanno per iniziare,gli allenamenti ,quelli,non sono mai cessati. Quindi mi pare ora di iniziare a dipanare la matassa,anche se rosi dal tarlo dell'insicurezza. Pensate che Classemini non ci ha ancora comunicato l'OK ufficiale alla Qualifica di 1000 m fatta a Giugno! Avanti comunque ,dunque:seguiteci in questa avventura. Io penserò a voce alta ed ogni mio dubbio,programma,valutazione saranno fedelmente riportati. Forse vi sembrerò qualche volta maniacale ed un pò fissato ma ricordatevi che quando si è là in mezzo da solo si è senza rete ed ogni particolare non attentamente valutato in precedenza potrebbe creare dei grattacapi.