9/08/08---
Azzorre resoconto finale clikka qui
10/07/08---E siamo all’epilogo
della vigilia.é stata lunga l’attesa ma ora è finito il tempo delle
chiacchere:si passa all’azione!
Con
queste righe terminiamo la lunga cavalcata che è stato questo”Diario
per le Azzorre”.
Vi
ringraziamo per averci seguito per tutti questi lunghi mesi,con
pazienza,sopportando tutte le nostre elucubrazioni e gli alti e bassi
del nostro umore.
Crediamo
di avere raggiunto l’obiettivo,che era quello di mostrare come un
dilettante ,con famiglia e pochi mezzi ,si accosta ad una regata
oceanica in solitario.
Avremo
fatto tutto il possibile? Non picchieremo il naso contro una realtà
più grossa di noi? Non faremo la figura dei Fantozzi?
Sono i
dubbi che mi attagliano ad ogni ora del giorno.
La
risposta tra poche settimane.Di sicuro noi più di così non avremmo
sopportato:siamo fisicamente come da anni non ci sentiamo e la barca è
al top.
Scorrere
l’elenco dei partenti non induce ai salti di gioia:sono solo 3 i Pogo
1,l’unico avversario alla portata,almeno alle andature larghe.
Pochissimi anche i vecchi proto,non più di un paio.
Insomma
,quando leggerete su
http://www.lessables-lesacores.com le posizioni,per trovare il nome di OKBaby,per favore ,partite dal
fondo!
Come già
ripetuto infinite volte quello che cerchiamo sono comunque le emozioni
del grande largo in solitario e di queste siamo sicuri che faremo
scorpacciate.
Ho una
voglia matta di tuffarmi nell’atmosfera della banchina ,coi suoi
colori e le sue vibrazioni stordenti ed indimenticabili.
Ho una
voglia matta di vedere Riccardo,Gaetano e Giancarlo ma anche Remy,Marine
,Rodolphe,Jean Christophe ed altri coi quali comporrò dei quadretti
che si stamperanno per sempre a fuoco nella mia memoria.
Ringrazio
mia moglie Laura,senza la quale non avrei mosso un solo passo,lo
sponsor Pierangelo Erli,Gianluca Gelmini ,che mi accompagnerà nel
viaggio di andata,Beppe Faco ,che si è prodigato per
l’assicurazione,il webmaster Vanni Toti,a cui ho fatto fare gli
straordinari,l’amico Nicola Ricchetti,sempre vicino in ogni momento
della preparazione,pur col peso della perdita di Nanan e mi scuso se
ho dimenticato qualcuno.
Porterò
con me il ricordo di Alessandra Montuschi,che ci ha appena lasciati.
Auguro
buone vacanze a tutti,pensatemi,almeno ogni tanto,al timone della
papera ed arrivederci a Settembre per un racconto che, speriamo,sarà
trionfale.
Stefano
04/07/08----La cambusa
Spesso mi viene chiesto come e cosa si mangia su di un
mini impegnato in regata.
Sapere organizzare una cambusa per navigazioni estreme è un gioco di
equilibrismo che deve compendiare la praticità di utilizzo ,la digeribilità,
il gusto e ,naturalmente, le qualità nutritive dei prodotti imbarcati.
Non ho certo la pretesa di scrivere un’articolo di scienza dell’alimentazione.Non
ne ho le competenze.
Mi
limito ad elencarvi ciò che ,per esperienza e gusti personali,uso imbarcare e
chissà quante buone cose e soluzioni alternative mi saranno sfuggite!
La
prima colazione(diluita in più tranche dalle 6 alle 8 del mattino)la compongo
con:thè,succo di frutta,budino di soia con latte condensato,muesli con latte
condensato.A secondo delle condizioni meteo marine assumo tutto questo(col
mare calmo si esagera anche un po’ )o solo una o alcune tra le porzioni
indicate .
Il
pranzo è il momento più ostico e meno gratificante per il palato in un quanto
fa caldo per cucinare i liofilizzati .
Ripiego sulle solite scatolette di in salatissime di tonno e fagioli o piselli
,formaggi stagionati o molli confezionati,magari mischiando il tutto .
A
dare un po’ di gusto porto quantità notevoli di vari tipi di schiacciatine
,crostini ,grissini,ottimi anche come spezza digiuno.Segue una mousse di
frutta(o frutta fresca i primi giorni)mentre cioccolato fondente e biscotti
costituiscono il dessert.
La
sera ci si dedica al liofilizzato:ne ho portati di 3 marche diverse,tanto per
differenziare le sensazioni.Un’ottima e meno costosa alternativa,sono le buste
che acquistano nei normali supermercati.Avendo a bordo solo il bollitore non
posso mescolare per favorire il loro amalgama.
Mi
limito quindi a versarvi sopra dell’acqua calda in un termos a mescolare 30
sec ,aggiungendo un po’ di olio ed a lasciare riposare per 20-30 minuti.Ne
escono risotti alla milanese ,pasta e fagioli,penne al pomodoro,niente male
,considerando la situazione.
Seguono frutta fresca o sciroppata o secca ed un liofilizzato dolce (ottimi
,in assoluto!)per dessert.
Di
notte mi rinvigorisco con un beverone proteico –glucidico,arricchito di
glutammina e creatina che organizzo a casa in sacchetti di plastica,da
travasare in bicchieri ed arricchire di latte condensato:è una vera e
buonissima bomba e non c’è condizione meteo in cui non si possa preparare.Quante
volte mi ha salvato dall’inedia da mare mosso!
Questo impianto base è arricchito dall’assunzione a necessità di frutta
essicata,barrette glucidiche o proteiche,gel energetici,croccanti di mandole
fatti dalla mamma,buste di un integratore al sapore di arancio ricco di
vitamine,sali e aminoacidi ramificati.
Il
guaio è quando le condizioni sono così dure da farti andare avanti solo con le
ultime voci!
Ad
ogni buon conto reputo l’alimentazione una delle chiavi di volta per il
successo di una solitaria (e successo per me vuole dire arrivare bene in
fondo).Occorrono molto autocontrollo ed autodisciplina per gestirla col mare
mosso ed alle volte bisogna letteralmente prendersi metaforicamente a calci
nel sedere per farsi strappare dal timone,dove ci si sta esaurendo,e buttarsi
in cabina a preparare qualcosa,prima di perdere la lucidità e le capacità di
reazione.
Trattandosi di una gara in 2 tappe si è presentato il problema dell’approvigionamento
per la seconda.
I
team più ricchi si fanno spedire per corriere alle Azzorre tutto il
necessario,per non appesantire la barca.
Naturalmente questa non è per noi una scelta percorribile a cuor leggero.Pertanto
porterò in un bidone i beveroni, i liofilizzati e gli integratori in polvere
anche per la seconda tappa,acquistando poi laggiù i genere di più diffuso
consumo.
03/07/08--
Trent’anni dopo.
Pochi giorni fa è
terminata a Caorle la 500x2 una classica regata in doppio nell’Adriatico.
Mi piace
ricordare che nel 1978 debuttai nel mondo delle regate in equipaggio ridotto
proprio su quel percorso.
Avevo letto su di
una rivista ,nel 76 ,dell’esistenza della 500 e subito ,poco più che
adolescente impregnato dei libri di Slocum ,Chicheter ed esaltato dall’epica
vittoria di Tabarly alla Ostar di quell’anno,iniziai a fantasticare.
Il mezzo che
avevo a disposizione era la barca di famiglia ,acquistata proprio pochi mesi
prima.
Si trattava di
un’EC21 Sciuscià,lungo (ma guarda un po’!)solo m 6,50.
Veramente!Ero un
predestinato a correre su barche di quella lunghezza e tenete conto che nel 76
la classe Mini era tutta da inventare ,quindi quando parliamo di un 6,50 ,ci
riferiamo ad una barca molto piccola e basta.
Riuscii a
convincere a farmi partire ,nell’ordine,me stesso(non ci volle molto),i miei
genitori(ora la moglie ,allora i genitori .Niente da dire ho sempre avuto dei
famigliari fantastici!) e la giuria.
Qui fu più
difficile,appunto perché non esistendo i Mini ,con la loro nomea di
affidabilità ed il severo regolamento che ne disciplina le dotazioni,fare
partire 2 mocciosi su di una barca che era più di 3 metri più corta delle più
piccole tra i partenti,pareva un’assurdità.
Per fortuna io e
Carlo Scalmana,il mio co skipper ,trovammo ad esaminarci marinai lungimiranti
e fiduciosi,altrimenti non saremmo stati del gioco e ,chissà ,forse la mia
vita agonistica avrebbe preso un’altra piega.
Ricordo che
partimmo felici ed emozionatissimi,sotto lo sguardo luccicante di mio
padre,mio shore team per parecchi anni,senza neppure le batterie a bordo.
Per luci di
via,usavamo quelle con le pile,il log era a traina, per gli interni usavamo i
il petrolio ,col suo odore caratteristico ed indimenticabile, la bussola la
illuminavamo con una torcia e per radio si usava un CB portatile.Per la
navigazione :sestante e radiogoniometro……Che tempi …e si arrivava dappertutto
senza tante smancerie!
Manco a dirlo,fu
un’edizione tragica:un maestrale di 50 nodi spazzò l’Adriatico meridionale.
Si perse una vita
in mare(Luigi Caso nostro vicino di banchina alla vigilia,)i ritiri e le
avarie non si contarono e ,non esistendo balise e telefonini nessuno seppe
,per parecchie ore ,dove eravamo e tutti erano preoccupati per noi,fino alle
estreme conseguenze.
Siccome di un
certo talentaccio eravamo dotati,arrivammo senza danni ,in un tripudio di
sollievo da parte di tutti ,alle Tremiti ,ove la regata era stata interrotta.
Quello costituì
un tassello fondamentale nella mia formazione nautica:essere partito vivendo
subito quanto di peggio possa capitare in mare mi infuse una dose extra di
sicurezza nei miei mezzi e mi indusse a perseverare in quell’attività,tanto
dura ma dal fascino devastante.
Bene ,dopo 30
anni sono ancora qua,ad attendere con trepidazione di affrontare un’avventura
nautica ed a domandarmi se sarò in grado di portarla a termine felicemente,il
tutto ancora su di un 6,50!...Alle volte mi chiedo se ho dato alla mia vita il
senso giusto o se non sto ,eterno Peter Pan,rigirando come un criceto sempre
gli stessi argomenti.
Poi mi capita di
vedere in giro gli sguardi ed i fisici spenti di molti miei coetanei e mi
convinco che sì ,è valsa la pena di continuare a sbattersi , a sognare ed a
tentare di realizzare le proprie visioni.
Dopo il
doverosissimo tributo alle quelle lontane ma fondamentali mie radici
nautiche,torno al presente per raccontare che l’ultima uscita notturna è stata
,se possibile ,ancora più bella e formativa dell’altra!
Il peler si è
irrobustito fino ai 23-24 nodi,sì da indurci a bolinare con 2 mani.
Il bello è che le
abbiamo tenute anche in poppa,sposate allo spi piccolo:che spettacolo e che
senso di sicurezza ci infondevano le planate sulla soglia dei 10
nodi,perfettamente padroni del mezzo,anche sotto pilota!
Il problema
sarebbe gestire simili situazioni nell’economia di una regata lunga,su tempi
che mi costringerebbero a modulare anche dei turni di riposo.
In fondo è il
grande quesito delle Azzorre e non ho grande esperienza in merito.
Vedremo;per
intanto mi sono goduto le rassicuranti accelerazioni del Naus messo un po’
alla frusta. immaginando quanto si sarebbe esaltato e stupito lo Stefano degli
albori nautici se fosse stato a bordo con me!
02/07/08---Ultime uscite
Settimana proficua quella passata per OkBaby ed il suo skipper.
La
notturna è stata corroborata finalmente da un Peler “credibile”sui 15 -20 nodi
che ha consentito di percorrere 50 miglia in circa 12 ore.
Il
menù ha compreso la risalita di bolina fino a Malcesine,interrotta da 2 pisoli
di 20 minuti alla cappa,e,all’alba, una discesa con spi grande che ci ha infine
consentito delle prove a cui tenevamo parecchio.
Terzarolare al lasco,effettuare in condizioni credibili la sempre complicata
stramba alla Coppa America,simulare la stramba da emergenza,con ammainata
,cambio di mura ,passaggio del circuito sull’altro lato e riissata(in 6 minuti ,daì!mica
male),riposare in poppa col fiocco tangonato,ridare tela ad andatura larga…
Tutto è filato a meraviglia a testimonianza di una simbiosi col mezzo ormai al
top(nei nostri limiti..)
Il
week end abbiamo replicato la spedizione gardesana ,questa volta con famiglia al
seguito.
Abbiamo imperniato i giorni su di una uscita in bici di 90 min di media, conditi
dalle robuste salite che offre il parco Alto Garda ed una uscita di 3 ore
,all’insegna dei cambi Spi –Frullone condotti con e senza pilota.
Ci
è piaciuto molto il passaggio dall’assetto di bolina con tangone fissato in
battagliola e sacco in cabina a quello con spi a riva in 4 minuti!
Questa notte ci spariamo la seconda ed ultima nottata ed il week end,insieme
alle ultime miglia in acqua dolce, vedrà i primi lavori di smontaggio di Okbaby,considerato
che l’appuntamento con la gru del Circolo è per martedì prossimo.
Insomma ….ci siamo e questa realtà si fa di giorno in giorno sempre più
permeante ed un po’ oppressiva.
Comunque è quello per cui stiamo lavorando da 4 anni ,miglio su miglio ,cantierata
su cantierata,incazzatura su incazzatura,..quindi godiamocela fino al nocciolo
chè sono giornate che in futuro saranno contornate nella mia memoria,per sempre
,dall’aureola del Mito irripetibile,come già ,a suo tempo, la Marcialonga,l’Ironman,la
Vasaloppet ed il tentativo alla Mini Transat.
In
attesa che la barca arrivi a Lissone,col suo corollario di lavoretti che 10 min
lì ,10 min là faranno evaporare in un Amen quei 5 giorni a disposizione,avanzo
più che posso nella programmazione.
Oggi ho fatto cambusa ,stivando già nei bidoni le vivande non deteriorabili ed
ho perfezionato i contatti con l’assicuratore francese.
Dopodomani sarà il turno delle borse con l’abbigliamento , di qualche acquisto
(colore fluo per i timoni,bicchieri di carta ,cartello di max ingombro nuovo)
del controllo delle gomme del carrello e porterò la macchina ad un controllo.
Come vedete si vola terra terra ma non ho preparatori o shore team e quindi
tutto ,ma proprio tutto deve passare per la mia testa ed i miei appunti e questo
è un’aspetto che ,di sicuro,da Settembre non mi mancherò assolutamente!
Intanto ci gasiamo per bene seguendo le tre regate che si stanno correndo in
contemporanea:La Algeri ,la Medoc e l’Open Sail.
Vi
corrono molti amici italiani e parecchi che rivedrò a Les Sables..certo
che ci arriveranno rodati da fare paura!..Fa nulla!....
21/06/08--La farmacia e la
preparazione atletica finale.
Anche l'onere dell'acquisto dei medicinali è stato
assolto:per facilitare il riconoscimento delle confezioni,nel malaugurato caso
ce ne fosse bisogno,abbiamo scritto su tutte le confezioni le indicazioni
terapeutiche del prodotto e la posologia:meglio non doverlo fare su di una barca
sballottata ,magari al buio ed in condizioni di menomazione fisica! Unica nota
dolente in un quadro di preparazione idilliaco è la perdita da parte delle poste
francesi di un pacco di liofilizzati. Speriamo che riescano a trovarlo per tempo
dato che conteneva dei prodotti dolci da leccarsi le dita solo a leggere
l'etichetta! Leggere le note del Fastnet appena concluso fa riflettere:porca
l'oca come filano i primi!Sisono bevuti quelle 500m in un solo fiato ,a medie
folli ,tirando come pazzi. Chiaro ,non tutti hanno tenuto quei ritmi,ma è su di
loro che verrà calcolato il tempo massimo alle Azzorre ed i primi ci saranno
tutti....boh.... Sul fronte preparazione seguiamo l'assioma che ha appena
espresso il corridore in Figarò Duthill:la vela in solitario è sport per chi ama
farsi qualche volta anche del male. E noi ,un pochino ,ce lo facciamo,allungando
le sedute in Bici fino a più di 3 ore ed inserendo nel lavoro in palestra,a
parziale sostituzione delle esercitazioni di forza resistente ed assoluta con
esercizi analitici,dei nuovi circuiti. Si tratta di esercizi semplici,direi
antichi ,di stampo marziale,tipo piegamenti e o trazioni alla sbarra seguiti da
un salto in alto dalla massima accosciata,piegamenti con battito delle
mani,lanci e presa di manubri di 8 k ed altre amenità del ganere. Il problema è
che vengono ripetuti 30 volte ciascuno e che il circuito consta di 10 esercizi
del genere,fatti senza interruzione.Il tutto dura dai 12 ai 15 minuti ed alla
fine lo sforza assume connotazioni quasi brutali! Abbiamo introdotto anche l'uso
del Kettlebell o Gyrevoi in russo,sorta di peso con maniglie da utilizzare in
oscillazioni su più piani ,un pò pericolose ma starordinario ai fini della
coordinazione e dell'organizzazione della forza dei muscoli stabilizatori del
tronco. Martedì sera effettueremo la prima notturna per oliare un pò le manovre
con scarsa visibilità ed i ritmi di riposo ,anche se sull'arco di sole 20 ore.
13/06/09--Manca un mese
Tra un mese partiremo!Sembra una frasetta da niente ma
sottende un'enormità di significati!Siamo già ad un'ottimo punto della
preparazione ma ti rendi conto che stai per entrare nell'imbuto finale ,quello
in cui ogni dimenticanza ,imprevisto,ritardo non hanno la possibilità di essere
recuperati. Porto sempre in barca un notes ed un'altro lo tengo sul
comodino:corbezzoli non faccio altro che scrivere nuovi voci e vocine! Per
carità ,siamo alle quisquilie.Cordini da cambiare ,silicone da spargere qui e
là,prova di estrazione zattera in 15(!)secondi,prova di arrampicata in testa coi
discensori,neoprene sugli occhi di mosca dell'entrata in cabina,gli ultimi
Waypoint sul secondo GPS ed altre amenità del genere.....Si potrebbe dire,usando
un detto di mia nonna che sono "fastidi grassi"!..Però.. qualcuno deve pensarci
e non mi va di farlo a Les sables.Quindi ,favoriti anche dal purtroppo
inevitabile e stagionale calo dell'attività professioinale in palestra,mi ci
dedico con cura quasi quotidiana. Nei prossimi giorni ci dedicheremo all'ordine
delle dotazioni per la farmacia (oltre le 200 miglia:non sarà economicamente
indolore!)ed alla organizzazione della cambusa ,di cui parleremo più
diffusamente. Intanto ringrazio di cuore Maurizio Vettorato che mi ha prestato
il terzo pannello solare,sollevandomi da un acquisto che avrebbe portato le
spase pericolosamente vicine al fine budget. L'amico Beppe Faco si sta
interessando per un'assicurazione Casco che copra le regate in Atlantico.Sarà
una botta ma.. una volta ho già dato e rischiare una seconda sarebbe da folli.
Tanto il sartiame non l'ho cambiato:il fatto che il Naus di Ricchetti abbia
superato un 360 senza perderlo mi ha rassicurato sulle sue geometrie e poi ,in
fondo ,io su quell'armo non ho mai veramente tirato quindi...Poi ho saputo che
Le Pape correrà le Azzorre con lo stesso sartiame con cui il precedente armatore
del suo Pogo 1 ha già corso la Mini Transat e questo mi ha
tranquillizzato(abbastanza). Riesco ad uscire due volte la settimana ,il
mecoledì ed il sabato il che ,abinato alle consuete 2 sedute giornaliere di
preparazione a secco,mi rende relativamente tranquillo.
05/06/'8--Il carteggio
E finalmente
abbiamo steso sul tavolo le carte del percorso:però!Pensavo che le Azzorre
fossero più vicine al continente e che ,in fondo ,superato (alla
larga)Capo Finisterre,mancasse poco all’arrivo,ed invece….
L’arcipelago
si trova ben ben dentro l’Artlantico.Insomma ,ci sarà da macinare!
Ho tracciato
la rotta facendo tesoro dei consigli stampati dal sito dell’edizione 2006.
Per evitare
di finire sottovento all’altissima isola di Pico e rimanere invischiati a
poche miglia dall’arrivo il consiglio era di fare rotta sulla più
settentrionale Graciosa e ,da lì ,piovere su Fayal dall’alto,a costo di
allungare la rotta:detto fatto!
Certo che le
ultime miglia,in questo modo ,rischiano di diventare pesantucce:Horta si
trova alla fine del canale di Fayal(5 miglia circa),infestato da correnti
che arrivano fino a 2 nodi e che ,in caso di vento contrario,pare
sollevino un mare duro ,aggravato dal fatto che il fondo sale da 1200m a
poco più di 50.
Comunque ci
penseremo quando saremo nelle vicinanze e ,dalla mia prospettiva
attuale,sarà già bellissimo arrivarci!
In mancanza
di portolano dell’arcipelago mi sono armato di compasso ed ho scritto le
coordinate dei fari di atterraggio delle ultime 3 isole.
Quanto alla
partenza ,il Bloch marine mi ha sfornato le coordinate della boa di
atterraggio(Noch sud)e ,per eccesso di zelo ,quelle del porto di Les
Sables.
Una
panoramica ad una generale del Biscaglia mi ha fatto trasalire:la rotta
passa appena a nord del banco di Rochebonne!Da segnare anche quelle
,allora.
Insieme a
questi punti ,nei prossimi giorni inserirò nei 2 GPS di bordo anche le
coordinate di qualche porto di fuga,credo Gijon e La Coruna.oltre a
qualche punto al largo di Finisterre,a varie distanze dallo stesso.
Anche i fari
di rilievo saranno segnati su di un foglio a parte,anche se saranno meno
di una qualsiasi regata del Mediterraneo.Quello di atterraggio e delle 3
suddette isole basteranno,magari segnando col un segnalibro le pagine
relative ai fari prossimi alla zona di arrivo.
Le correnti
non saranno determinanti come nelle regate più a nord.
Tuttavia ho
già fatto le fotocopie delle pagine relative al Biscaglia,da meno 6 ore a
più 6 ore rispetto alla PM di Les Sables segnando poi ,ad ogni ora dal 19
al 24 agosto(i giorni dell’arrivo),la corrispondenza ora –carta.Non si sa
mai!
Bisognerà
stare attenti alla declinazione:si parte da un 4 w,per finire con un 10
w!Quindi rispolveriamo la vecchia formula PB uguale a PV
–(algebrico)declinazione,quindi bisognerà aggiungere questi gradi a quelli
della rotta sulla carta.Da starci veramente attenti!
Intanto
abbiamo ripreso gli allenamenti sul Garda:dopo 2 regate da centrifuga,
come sono mediamente state il GPI e Sanremo,che bello filare su di
un’acqua
scia su di un
orizzonte piatto!
Forse mi sto
imborghesendo e dovrei invidiare i colleghi che stanno girando nell’Iroise
per MAP e Fastnet.Tuttavia ,con i decenni di attività che ho alle
spalle,al diavolo i sensi di colpa!Voglio godermi questo avvicinamento
seguendo i miei ritmi,senza forzature che non posso permettermi e che mi
manderebbero fuori giri.Tanto ,sono mesi che lo scrivo,mica vado là per
vincere!
Ho esposto in
palestra,tanto per pavoneggiarmi un po’,la carta generale del
percorso….con un’allegato.
Ho pregato
tutti a non inoltrarmi le seguenti domande(le più ricorrenti dopo ogni
regata!):
-Se mi fermo
per dormire o mangiare.
-Se posso
vincere
-Se guadagno
dei soldi
-se non ho
paura degli squali.
22-05-08
Fatta! Porca miseria,che mese duro è stato l’ultimo, dal punto di vista
emotivo ,organizzativo ed emozionale.
Non vi ho
nascosto nulla e vi ho messo al corrente di ogni mio palpito.
Avrete di
sicuro intuito il marasma che mi percuoteva,nell’altalenarsi di
speranze,scetticismo e stanchezza che l’ha caratterizzato. Siamo stati
davvero sull’orlo del baratro!
Ora si volta
pagina e la rampa di lancio verso l’avventura che da il titolo a questa
rubrica è preparata a puntino.
Avrete
intuito dal tono di queste righe che abbiamo terminato la Sanremo Mini
Solo levandoci dalle p..lle la formalità della regata obbligatoria e senza
dover patire coi francesi il riconoscimento(dubbio) del risultato del GPI.
Questo ci
soddisfa ,ma ciò che ci rende per ora euforici sono altre 2
considerazioni.
1- Il
connubio con la barca è oliato alla perfezione.
Si è trattata
di una edizione muscolosa con le 70 miglia iniziali di bolina
ininìnterrotta,con vento dai 15 ai 30 nodi.
La sintonia
col mezzo,la gestione dell’energia(sonno ed alimentazione),la capacità di
manovra,sono state tutte messe a dura prova ed il risultato mi ha
soddisfatto.
2- Forse non
partiremo destinati al sicuro massacro,come temevo. Il pieno sfruttamento
delle potenzialità del naus ,di cui sopra,mi ha permesso di rimanere
attaccato ad un gruppo Impreziosito dalla presenza di Pogo 2 Super calin
ed altri come non avrei mai potuto sognare.
Il mio
allenamento coscienzioso,a secco ed in acqua,almeno nella parte ventosa
della regata ,ha fatto la differenza rispetto ad equipaggi meno preparati.
Certo! A Les
Sables il livello sarà stellare e di materassi non ce ne saranno di
certo,dato che quasi tutti usciranno dai centri di preparazione intensiva.
Tuttavia la
consapevolezza di pormi comunque ad un alto livello di allenamento,al di
la del mezzo su cui navigo,mi tranquillizza.
Il Naus ha
dimostrato che ,con vento robusto,smette di perdere miglia a fiotti come
con le bave.
Sì,il gruppo
ci sfila via ancora ma molto i più discretamente e puoi contare su
qualche defaillance altrui per divertirti con duelli ravvicinati.
La sua
stabiltà di rotta mi ha fatto dimenticare il pilota per tutta la bolina.
Elastico e cordino ne facevano le veci brillantemente:ogni 2 ore al
massimolo innestavo e giù in cuccetta per pisoli di 20 munuti che
reiteravo,se in sicurezza ,anche per 2.3 volte. In banchina ,alla fine,non
ho sentito nulla di simile,se non la litania dei racconti sui pochi minuti
di sonno in 2 giorni,una follia pericolosa e controproducente.
Oltrettutto
durante queste pause non perdevo un metro dalle barche circostanti e
questo senza consumo di corrente. Fantastico!
Invece alle
portanti ho avuto una sorpresa che è molto megli non avere avuto tra 2
mesi. I bicchierini di appoggio dei piloti sono montati troppo medialmente
e questo impedisce loro di “tirara”alla poggia a sufficienza.
Il fatto che
nei 3 mesi di prova invernale sul Garda non abbia avuto una sola giornata
con vento oltre i quindici nodi,mi stava giocando un brutto scherzo. Per
fortuna abbiamo tutto il tempo per rimediare.
Sgradevole ed
imprevisto è stata anche l’esplosione del bozzello della drizza del
fiocco,durante il colpo di vento nel Golfo di Genova. Abbiamo rimediato
usando la drizza dello spi,infilata in un tubicino di gomma per evitare il
suo sfregamento contro lo strallo,nel bordo in cui si trovava sopravvento
allo stesso..
Ora,con lo
stato d’animo finalmente più tranquillo,torniamo sul Garda per fare
eseguire gli ultimi ritocchi(piloti,volumi di galleggiamento aumentati a
poppa,controllo microfono ripetitore del VHF in pozzetto,ancora un
giochino sul timone..)e per rifinire la preparazione con qualche
notturna,di quelle che tanto ci furono utili prima della Barcellona.
A Lissone ci
dedicheremo al ripasso della meteorologia,alla lettura delle
carte(finalmente aprirò la confezione già arrivatami;non osavo farlo!)
allo studio del Bloch marine Atlantico con la preparazione delle schede
delle correnti,all’ordine dei liofilizzati e della farmacia,al cambio
delle batterie ed al controllo del genoa del 2006….
Accidenti!quanta roba!sarà meglio non dormire troppo sugli allori e ,già
dalla,prossima settimana,darci dentro.
11-0-08--Ci
siamo:martedì sera si parte per Sanremo per l'ultima sfida.Il quadriennio
2004-2008 si gioca tutto in quelle 140 miglia nel golfo di Genova.
é incredibile; se me lo avessero prospettato
un'anno fa,avrei respinto quest'ipotesi con orrore.
é una situazione molto Hollywoodiana,eroica ma na
avrei fatto volentieri a meno!
Non c'è ora di questi giorni in cui non mi
prospetti di continuo i finali diversi del film:è domenica mattina e taglio
,felice e caricatissimo,la linea di arrivo di Sanremo,con la brezza di mare
che spinge OKBABY oltre l'allineamento.pregustando le settimane di
avvicinamento alle Azzorre ed a come calibrare la preparazione alla stessa.
Oppure:è domenica pomeriggio inoltrato e mi
trascino,o peggio ancora dondolo con le vele inerti,nel mezzo del golfo di
Genova,affranto per il sogno atlantico ancora spezzato.
Porca miseria è proprio ingiusto!Tra l'altro la
mancanza delle ventose regate di PT Camargue pesa come un macigno su tutto
questo.
Noi del Med abbiamo avuto solo 2 ,dico 2
,occasioni di successo più la Mini Golfe,improbabile da programmare a metà
marzo,mentre al nord stanno inanellando regate che neanche bastano le
settimane dell'anno a farcele stare tutte.
Comunque la coscienza è a postissimo.
Gianfranco Gallino è venuto da Bellinzona per
organizzare al meglio la linea d'alimentazione dei piloti di SX.
Dopo quanto successo a Nicola al GPI,in attesa di
interventi più sostanziosi,abbiamo cinghiato 200 litri di espanso a poppa,per
tranquillizzare noi stessi ,la moglie e la Classe italiana.
Fisicamente ci siamo rimessi alla grande dal
malessere avuto prima del GPI.
Lo scorso week end abbiamo sfiorato le 3 ore in
bici ,finendo tutt'altro che sulle ginocchia ed attualmente stiamo
"scaricando"con lavori più brevi e veloci.
Abbiamo corso un bel rischio mercoledì ,proprio
alla fine dell'ultimo lungo .Ad una rotonda vicina a casa siamo stati
investiti da un'auto!
Il fatto che l'investitrice si chiamasse Denisa
Sarminova,che fosse una bionda slovacca di 25 anni ,istruttrice sportiva,con
occhi di ghiaccio e cadenza slava da effetti che neanche le pillole blu ,non
ha addolcito lo spavento.Per fortuna solo qualche escoriazione e la bici
appena revisionata ,che andava da sola solo a guardarla,danneggiata.Poteva
andare ben peggio!
Visualizzo ogni giorno un paio di manovre e
correrò in assetto "leggero"con acqua e viveri giusto quanto basta.
I bollettini di qualche giorno fa davano cippa nel
Golfo!Tuttavia ,da oggi,approssimandosi il giorno della partenza,si stanno
orientando verso un regime di 2-3 anche se con bolina iniziale.Meglio che
niente!
Waypoint a posto,batterie ricaricate,beveroni
proteici pronti...il nostro OkCorral ci attende col suo mezzogiorno di
fuoco:che Eolo ci sia propizio!Sulla nostra determoiazione e preparazione non
abbiamo dubbi.
30-04-08
Cari lettori del diario per le Azzorre,è mancato proprio un pelo
dalla prematura chiusura della rubrica per rinuncia dello
skipper alla regata.
Non è che ora siano tutte rose e fiori ma ,almeno ,ci siamo
dati una proroga fino alla Sanremo.
Questo GpI ,come si evince dai precedenti interventi,era nato
proprio male:perfino una maligna influenza aveva pesantemente
condizionato la mia vigilia ,costringendomi debilitato in
cuccetta per buona parte del giorno,fino al giovedì
dell'antivigilia.
La regata si è poi dipanata per tutto il primo giro di 345
miglia un condizioni impegnative:per valutare le condizioni del
mare alla partenza basta guardare le foto sul sito ufficiale.
Un seconda notte da tregenda ci ha visto ferocemente innaffiati
da acqua a catinelle,in un clima raggelante e ,nel prosieguo,3
colpi di vento da 6 a 8 ci hanno fatto spellare le mani sulle
manovre correnti.
Tuttavia ,fin qui,in fondo,non abbiamo fatto che rispettare le
regole di un gioco che già sapevamo duro e difficile.
I primi erano già ovviamente lontani ma la tabella di marcia per
il conseguimento del tempo massimo ,viatico per le Azzorre,era
rispettata alla grande,avendo girato Genova mercoledì in
mattinata.
Oltretutto avevamo nel mirino una coda del gruppo sfilacciata
,ma a tiro di radio e binocolo ed addirittura alle spalle il Tip
Top dell'azzoriano Cardonà e per l'ennesima volta conducevamo il
gruppo dei Naus
Proprio con miglioramento del meteo sono iniziate le angosce:la
notizia del naufragio dell'amico Nicola ha gravato di gelo la
vita a bordo e gli zefiri portanti ,vissuti sul mare calmo e
sotto le stelle ed il sole,se ci hanno ritemprato e
divertito,hanno inferto un durissimo colpo alla media -salvezza.
Certo,è stato bello combattere a colpi si strambe e cambi spi
-frullone coi Pogo 1 di Parrocchetti,Riccobono e di Le Pape.
Il naus di Giovannelli ci ha messo piacevolmente alla
frusta.....ma il tempo scorreva e la bolina da Gorgona
all'arrivo ha ,per l'ennesima volta ,evidenziato l'idiosincrasia
del Naus per questa andatura.
Per farla breve:quando scadeva il tempo massimo a mezzogiorno a
noi mancava ancora da coprire un solo ,miserabile miglio ed a
nulla sono valsi i tentativi i generosi del presidente Gianluca
Pantuso per convincere la giuria che ,in fondo ,il sabato prima
eravamo partiti 95 minuti dopo l'orario stabiliti e che
quindi....Niente da fare.lo YCI è la somma vestale della
legalità nautica e non poteva di certo macchiarsi di duttilità e
comprensione.
A questo punto sono crollato:a che continuare a sbattersi e
spendere per lottare contro i mulini a vento?
Al diavolo le Azzorre ,il Naus e le regate gestite,sempre più
faticosamente ,da armatore!
Meglio fare l'ospite sui mini altrui,cogliendo solo gli aspetti
più piacevoli della navigazione,cassando tutti gli stress e le
preoccupazioni dell'armatore che si crede dilettante ma deve
profondere come un prof ,senza averne le risorse ed il tempo.
Per essere sicuro di non avere tentennamenti ho impacchettato
OkBaby sul carrello per riportarlo a Lissone,prendendo accordi
con un amico (Andrea Rossi)per la partecipazione alla Marsiglia
Algeri sul suo Ginto.
Eppure...il giorno dopo mi sono guardato allo specchio:ma
Stefano,quando mai nella vita ,avrai ancora l'occasione di
essere iscritto ad una regata oceanica?Non è che ti darai del
coglione per il resto dei tuoi giorni?Al GPI la mia prestazione
personale è stata super e la sulla barca tutto funziona con
precisione svizzera.
Rivedevo gli sguardi stupiti , costernati e delusi degli amici
del fantastico mondo mini quando gli esprimevo i miei
intendimenti e riascoltavo le loro parole per dissuadermi.
Se non terminerò in tempo neppure la Sanremo,l'ultima
spiaggia,non avrò che da recriminare che contro la sfortuna.....
Quindi ..si riparte.Ho già prenotato la gru,spedito l'iscrizione
e ripreso gli allenamenti con concentrazione feroce.
Speriamo in un meteo inclemente e ventoso o in una giuria più
accomodante ,in caso ce ne fosse bisogno.
I Momenti bui
Se mi avessero chiesto quali erano le preoccupazioni che avrei
voluto assolutamente risparmiarmi prima del GPI avrei
risposto:ammalarmi(cosa non infrequente in Aprile)ed avere
problemi coi piloti,l'anima gemella dei solitari.
Ebbene:da ieri sono costretto a letto da un tenace virus
intestinale e l'avaria dei 2 piloti di sx è meno banale del
previsto.
Sono incazzato nero e viene da chiederti se valga la pena farti
un mazzo così in palestra e sulla strada se poi devi affrontare
l'appuntamento clou debilitato non per colpa tua.
D'altronde il varo della barca ,mercoledì scorso,era stato in
perfetto stile:"ma chi me lo fa fare di continuare queste
follie?"
Acqua a catinelle tutto il giorno,che ha reso la messa in mare
,l'alberamento ,ed il carico di OKbaby,in preda ai capricci di
gruisti bravi ,simpatici ,ma super -super impegnati e quindi non
puntualissimi,un tormento freddo e umido.
Oltrettutto da sbrogliare in perfetta solitudine,come abitudine
per un armatore privo di soci e attrezzisti quale sono.
In definitiva:dopo 30 ,dicasi 30 ,anni di queste
sollecitazioni,comincio ad averne le scatole piene.
Scusate la franchezza ma ,d'altronde ,stiamo scrivendo un diario
ed a chi affidare le senzazioni più recondite se non ad un
diario?
Naturalmente speriamo ,come già successo altre volte,che il mare
baciato dalle brezze e dal sole ,mi facciano cambiare idea.
Già nel 2005 mi gustai l'ebbrezza di terminare il Fastnet dopo
un'epica lotta con la chiglia ballerina,neanche un mese
prima.Tuttavia....questa volta "sento"che la misura è un pò più
colma del solito.
Ora devo anche rivedere i programmi.Potrei contattare un
tecnico locale e cercare di trovare il guasto prima del GPI per
poi confermare la Sanremo.
Il fatto é che l'impianto é nato proprio secondo un concetto
errato:per un malinteso il cantiere ha alimentato i 4 piloti in
coppia cossicchè se subisco un default elettrico non posso
contare su altri 3 piloti ma solo su 2.Follia!
Per di più l'altoparlante del VHF da pozzetto regalatomi
gentilmente da Nicola Ricchetti,non funziona.
Credo quindi che ,per motivi economici e tecnici,debba curarsi
della revisione l'autore dell'opera.
Senza contare che il noto alberaio del Garda che doveva
consegnarmi il nuovo sartiame prima del GPI,non l'ha fatto.
é deciso :se terminerò il GPI in tempo massimo,poi si torna sul
Garda,per sbrogliare ,con calma ,tutte le matasse.
Mi spiace mancare la prima solitaria italiana.Potrei affrontarla
tranquillamente coi piloti di dx.
I tempi si farebbero poi però troppo stretti ,tanto più che
Sanremo,comunque,sarebbe costata non meno di 500 euro tra
iscrizione e logistica e che ,come dicevo prima,la mia voglia di
sbattermi ste scemando vistosamente.
Certo ,mi farà impressione vedere a Maggio e Giugno i miei
concorrenti de"Les Sables" macinare miglia in regate dure e
formative ,mentre io mi crogiolerò in acque fin troppo amiche.
Pazienza:fin dall'esordio di questo diario avevo precisato che
il mio avvicinamento a quella regata avrebbe avuto impronte
dilettantistiche e domestiche.
A Lissone
Ho portato Okbaby in giardino per una settimana ,prima del
trasferimnto a Genova prenotato per il 9 Aprile. é fantastico ed
impegnativo avere la "papera"sottocasa:le puoi dedicare tutto il
tempo che vuoi e che lei ti richiede per coccolarla ,vezzeggiarla
,ammirarla,sognarci ,scrutarla.Non c'è mezz'ora di seguito in cui
non resista alla tentazione di farle una visitina e programmare un
ritocchino ,una legatina,un rassetto per la mezz'ora successiva,a
scapito (lo confesso!)della concentrazine sul lavoro
e(incredibile!)perfino della preparazione fisica! D'altronde sono
rare nel corso dell'anno le occasioni di poter vivere in così
intimo contatto con l'oggetto tanto sognato,foriero a sua volta
della realizzazione dei nostri sogni. é praticamente perfetta:il
nuovo antisdrucciolo brilla ed il nuovo logo di Okbaby è molto più
accattivante del precedente.Unici nei:la mia brutta idea di
lasciare aperto a lungo nell'autunno il tambucio di poppa per
favorire il circolo dell'aria ha fatto imbarcare un pò più di
acqua del previsto.Questa si è annidata sotto il matrimoniale e
solo a barca sbandata per il trasporto ho realizzato la presenza
di un decina di litri di Garda:da non fare più.Inoltre
un'elettricista mi aiuterà a risolvere il silenzio dei 2 piloti di
sx ,accoppiati con l'interrutore delle luci interne che non si
accendono pure loro.Ad occhio mi pare una sciocchezza. La macchina
è già stata caricata del materiale,sull'albero ho invertito la
drizza dello spi e cambiato quella del fiocco,le borse sono
pronte,la cambusa ,per ciò che riguarda i cibi non deteriorabili,è
completata.è finalmente ora di partire.Non vediamo l'ora di varare
la barca nel salino ed ormeggiarla accanto ai compagni di
avventura del GPI.Intanto monta un pò di tensione:è vero che siamo
già iscritti alle Azzorre ma la nostra partenza è condizionata
alla conclusione IN TEMPO MASSIMO di almeno una prova del 2008.Abbiamo
solo 2 cartucce da sparare(GPI e Sanremo):almeno 1 deve andare
assolutamente a segno!
06.04.2008
Preparazione atletica-seconda parte
Considerato che la barca è in cantiere e che la logistica è ormai
ad uno stadio molto avanzato(annoiati ,abbiamo perfino già
selezionato i liofilizzati,preparato il kit da cucina ed igiene e
,quasi mi vergogno a scriverlo,approntato le borse con
l'abbigliamento per la regata!)possiamo dedicarci ad approfondire i
principi della preparazione fisica. Siamo molto soddisfatti di
quanto fatto fin'ora!L'apparato locomotore funziona senza il minimo
scricchiolio(provate a superare i 50 e non sarà poi così scontato!).Dal
punto di vista funzionale abbiamo avuto un'ottimo riscontro il 2
marzo ,in una gara di sci di fondo sui 10 km del duro percorso di
Pian di Bobbio,su neve molto lenta. Abbiamo perso solo 43 secondi
dal campione italiano di Winter triathlon della categoria 25.30
anni!la fase invernale si conclude quindi come meglio non si
potrebbe. Ora il clima si fa più dolce,è quindi ora di variare le
tabelle ,consapevoli che ,anche allungando le sedute aerobiche ,il
pericolo di ammalarsi si è ridotto drasticamente. In sintesi:le
sedute di fondo passano dalle 6 settimanali di circa un'ora ,a 5,
con tempi che si allungano ai 90-120 minuti di media,con una punta
domenicale di 3(prima delle Azzorre spero di arrivare a 4)ore in
bici. Fondo,ski roll,roller vengono gradualmente sostituiti dalla
bici(corsa e MTB)e kayak.Permangono il monopattino e le attività
indoor se piove. La mini seduta posturale mattutina rimane
invariata,arricchita da facili elementi di acrobatica(una ventina di
capovolte in avanti per stimolare l'apparato vestibolare e
l'elasticità della colonna). La tonificazione del treno superiore si
contrae in 2 sole sedute:petto-spalle e dorsali-braccia.Lo schema
invernale(forza resistente,forza volume,propriocettiva,quest'ultima
in incremento)è lo stesso ma si incrementano i ritmi di esecuzione
degli esercizi,organizzandoli spesso in super serie(più esercizi
senza recupero)per un lavoro più generale. Allora rinunciamo al
bigiornaliero?neanche per
sogno!Addominali,lombari,trapezio,avambracci e gambe(il giorno del
kajak)trovano spazio nella seduta serale,organizzati sempre più di
frequente in circuiti,con uso quasi esclusivo di attrezzi instabili.
Così continueremo nei prossimi mesi,modulando tutto coi ritmi che le
regate,la loro preparazione ,i trasferimenti,i numerosi vari ed
alaggi imporranno:del resto è quello il gioco a cui ci siamo
impegnati!
Ultimo cantiere
Un vento da sud sostenuto ha spinto Okbaby fino al cantiere di
Campione per le sue ultime miglia in acque dolci. Lì lo aspetta
l'ultima cantierata prima dell'accoppiata GPI e Sanremo Mini Solo.Si
tratterà per lo più di interventi di "pennello" dato che
antialga,antisdrucciolo e numero in coperta datano 2003.Abbiamo
rinunciato ad aggiungere le sartie volanti:40 metri di cima
supplementare ci sono sembrati troppo costosi e pesanti per una
barca che ,come il naus, fa della semplicità di esercizio uno dei
punti di forza.Su consiglio dell'alberaio e del progettista abbiamo
invece deciso di sostituire il sartiame. "Navigare è prevedere"è un
moto che ci piace tantissimo.Coerentemente,consapevoli che ,appena
porteremo la barca a Lissone prima della spedizione a Genova,le ore
scivoleranno via alla velocità della luce nelle ultime pulizie
,acquisti e controlli ,decidiamo di iniziare a sbrogliare la matassa
logistica. In questi giorni abbiamo quindi:-controllato e caricato
tutti gli apparati a batteria(flash-light,luci di via di rispetto
,radio, vhf,boetta ,torce,sveglietta,gps)-verificato il bidone
Survie(provato l'eliografo,brillato per esercizio i razzi e fuochi
scaduti,aggiornato i viveri di sopravvivenza,rimfrescate le scritte
sul bidone)-selezionato e riparato le carte nautiche.Domani
passeremo al controllo dei documenti e dei punti nave per il GPI nel
gps,aggiungendo quelli per Sanremo ed al ripasso annuale del
funzionamento degli apparati di bordo(boom!si tratta solo del VHF e
del BLU ma ad ogni primavera non mi ricordo più come funzionano!)
Sono cosette ,ma mezz'ora quà ,mezz'ora là ,se consideri che,da
dilettante quale sei, puoi dedicare a tutto questo solo poche ore
settimanali,credo di fare bene a partire per tempo,sicuro che ,ad
ogni buon conto,si arriverà sempre al pre start con qualche
particolare da mettere a punto.
Commenti (0) 15.03.2008. 22:13
le liste
Classemini ha pubblicato le liste degli iscritti alle regate
2008. Alcuni dati balzano subito all'occhio:-purtroppo il
Mediterraneo è diventato ,per i francesi,veramente un campo di
regata di serie B. Solo il GPI ha riscosso successo.L'altra
classicona ,la Marsiglia -Algeri,conta solo 17 iscritti,di cui solo
5 francesi:che crisi! Il corollario che ne consegue è che i nostri
concorrenti alle Azzorre si tempreranno con la serie impressionante
di regate ,di cui molte in solitario,di cui il calendario fa sfoggio
lassù. Porca miseria:già hanno 20 anni di meno e barche più veloci
...per di più me li ritroverò tirati a pallino! Tranquilli :non
demordiamo!GPI ,Sanremo e rifinitura sul Garda sono tutto ciò che il
nostro tempo ed il nostro budget ci possono permettere. Condiremo il
tutto con una robusta perparazione fisica,tanto entusiasmo e poi
tutto ciò che arriverà sarà ben accetto! A proposito di preparazione
fisica,stiamo attendendo con ansia l'arrivo di qualche perturbazione
che ci obblighi in casa a riposare. Sono ormai 4 mesi che maciniamo
al ritmo ,già citato, di un'ora e mezza e più al giorno. Siamo un pò
stanchi e sappiamo perfettamente che dovremmo riposare un pò,ma con
questo cielo azzurro perenne come si fa a resistere alle lusinghe di
una bella uscita al Parco di Monza su qualsivoglia mezzo allenante?
Tra poco,in ogni modo,con l'aumentare delle temperature,la
programmazione delle sedute varierà .Ve ne terremo informati.
Commenti (0) 07.03.2008. 22:24
ultime uscite
Il Garda ci ha regalato una giornata di vela che la nebbia
portata dal vento meridionale della pianura ha reso semplicemente
magica:le luci di via ed il Radar Detector sono stati utilizzati non
per semplice esercitazione ma per farsi notare e realizzare
veramente la posizione del traghetto della tratta Maderno -Torri!
Abbiamo provato lo spi terzarolabile. La preparazione del salciotto
che va fatta in cabina prima dell'issata è un filo laboriosa ma
potere contare su di una vela che fa le veci di 2 è rassicurante.Ringrazio
Pendibene per la Dritta! I piloti sembrano ben calibrati:danno quasi
la stessa prua e potere godere di un'alternativa alla bussola sarà
assai comodo di notte o quando la pioggia renderà meno leggibili i
suoi settori a chi non è più un occhio di falco. Ok anche le guaine
bianche e parzialmente imbottite per i piloti,che andranno peraltro
stabilizati con un elastico tirato tra 2 golfarini posti ai loro
lati:ora sono troppo ballerini. Per finire abbiamo fissato 2 cime
passanti in un tubo di gomma ai lati della zattera.Grazie a 2
moschettoni ce ne possiamo facilmente liberare,per uscire in caso di
emergenza.Basteranno?In proposito la Guida è molto aleatoria.Mi sa
che organizzerò 2 spondine in VTR da incollare all'ultimo a
Genova,in caso di querelle con la giuria
Commenti (0) 27.02.2008. 23:00
Le nuove regole
Ogni anno,quando esce la nuova Guida Mini,noi armatori ci
sentiamo come i fanti nelle trincee,atrocemente dubbiosi se il
proiettile di cui si ode il sibilo è destinato alla propria trincea.
Per carità ,nulla di così drammatico,noi stiamo solo giocando....ma
certe nuove disposizioni riescono veramente ad avvelenare i mesi pre
regata. Pare che ,per questa volta, a noi dei Naus sia andata bene.Il
nostro tambucio d'entrata supera di parecchio i 25 cm minimi
richiesti da quest'anno,misurati dal fondo del pozzetto.Purtroppo
Naus e Super calin sono gli unici già in regola mentre per tutti gli
altri modelli di mini si prospetta una bella cantierata
imprevista,con una antipatica riduzione del già ridotto lume
dell'entrata. La zattera dovrà essere estratta senza ostacoli sopra
,sotto e di lato.Per il sopra ed il sotto dovremmo riuscire ad
avviare bene l'uscita con dell'espanso ben posizionato. Per il lato
siamo invece più dubbiosi perchè se è vero che la zattera deve
uscire senza intoppi mi pare ancor più vitale che anche lo
skipper,oberato magari della TPS,debba poter scappare fuori dal
mezzo rovesciato! Abbiamo posizionato ai lati della zattera 2
cime,tenute da 2 moschettoni facilmente apribili:speriamo che la
commissione di sicurezza ce la dia buona! Domani speriamo in un
robusto Peler,che ci dia modo di provare il "matossage" delle 4
taniche colme d'acqua e la vestizione della TPS in condizioni di
sbandamento realistiche. Abbiamo complilato intanto le lettera per
la domanda di un contributo al comune di Lissone e quella per una
richiesta di supplementazione alimentare ad una ditta del settore.
Unitamente all'amico Nicola Ricchetti abbiamo ordinato i Bloch
Marine atlantico e mediterraneo,per cominciare a sfogliarli sognando
sui Waypoint e gli atterraggi delle prossime prove.
Commenti (0) 19.02.2008. 20:01
Edita
iscritti al GPI
Iscrizione alle Azzorre,convalida della qualifica ed iscrizione
al GPI sono i tasselli che nel giro di pochi giorni si sono
incastonati alle perfezione.Non nascondo di avere vissuto qualche
giorno di stress,nell'attesa.Ora tutto ha preso il verso giusto e
possiamo progredire serenamente nella preparazione. Oggi prova di
VHF e del secondo pannello superata:funzionano.Abbiamo riempito 4
taniche e le abbiamo fissate su di un bordo con elastico e cinghia.Purtroppo
il vento è mancato per verificare la solidità del fissaggio:sarà per
la prossima volta. Ci stiamo impratichendo nell'uso del telecomando
dell'autopilota:è proprio un bell'aggeggio e ci risparmierà qualche
bella corsa affannosa a poppa per correggere la rotta! Ci rendiamo
conto che la continua messa a punto dei particolari ci toglie la
possibilità di veleggiare quanto vorremmo.Tuttavia in autunno
abbiamo lavorato sodo e qualche giro di bastone mi ha
tranquillizzato sui miei riflessi in manovra:mi basta poco per
oliare la successione delle manovre quasi al meglio. Mi sono
convinto che l'antisdrucciolo andrà rifatto.Inutile rischiare la
pelle o l'incolumità per risparmiare qualche centinaia di euro.
Intanto i pre iscritti sono saliti a 106!Nel valutare quante poche
miglia pareva servissero per partire in questa edizione,mi ero
sentito un pò coglione con l'iperbole delle 3280 accomulate in 4
anni.Ora che il gioco comincia a farsi duro me le tengo belle
strette!
Commenti (0) 13.02.2008. 21:25
Edita
Qualifica certificata!
Finalmente ,dopo 7 mesi di attesa,è arrivata per posta
elettronica la tanto sospirata certificazione della qualifica
affrontata lo scorso giugno. Non che ne dubitassimo,ma leggere
sull'elenco degli iscritti alle Azzorre la dizione " en attente de
validation"ci seccava francamente un pò! Così l'ultimo diaframma è
saltato:nulla potrà ora separarci dalla partenza....Anche se...per
essere sinceri manca ancora un tassello:dobbiamo partecipare ad una
regata nel corso del 2008. Il GPI cade ovviamente a fagiolo ma..propone
solo 30 posti per un numero di candidati che ,secondo noi,supererà
ampiamente quel numero. Lunedì mattina inoltreremo con puntualità
svizzera il dossier di iscrizione allo YCI .Speriamo in bene! Sulla
barca gli ultimi 2 mercoledì ci hanno visto impegnati in numerosi
lavoretti:calibrazione dei piloti(ora vanno che è una
meraviglia,anche se la via sulla loro perfetta ottimizzazione
nell'uso mi sarà ancora lunghetta),misurazione dei cavi che intendo
sostituire(drizza fiocco,bracci spi,le inedite volanti)e ,direi
soprattutto,la prova di estrazione della zattera dalla trappa di
poppa. Con un pò di apprensione ho tolto il motore ,smontato il suo
supporto,posto sotto la zattera uno spessore di vecchi salvagenti(per
simulare il rialzo che faremo fare per onorare le nuove regole)e
tirato sulla nuova maniglia aggiunta per facilitare
l'estrazione:tutto ok.Certo tirarlo fuori dall'esterno è stato
relativamente facile.Spingerlo dall'interno è tutta un'altra musica
,ma ora so che ci passa con relativo agio. Mi piace ,per
intanto,scorrere l'elenco dei probabili partenti,ed ogni volta sono
sorprese.Per esempio partirà Remy,l'armatore del Mistral con cui
abbiamo battagliato per 480 delle 500 m dei Lions.Farà la sua
apparizione un Didi Mini,modello costruito in scatola di montaggio.Debutteranno
i nuovissimi 2 Win 6.50,nuovo futuro serie tedesco...ecc.(ne avremo
di tempo per approfondire!). Il prossimo mercoledì affronteremo la
prova del vhf,del secondo pannello,monteremo le reti e le sponde
antirollio e proveremo a posizionare le 4 taniche piene nel nuovo
allogiamento ad elastici ,sparando in una bolina
Siamo iscritti!!
A soli 3 giorni dalla chiusura delle iscrizioni è stata pubblicata
la lista degli iscritti alla regata:ci siamo!! Leggere il tuo nome e
quello della tua barca in un contesto così rarefatto ed importante è
una soddisfazione enorme,in quanto è il coronamento di 4 anni di
lavoro e regate. Lo so perfettamente che arrancheremo in fondo e che
,per battere qualcuno ,dovremo solo sperare di non rompere nulla e che
agli altri accada qualcosina(naturalmente nulla di
irreparabile!!).Tuttavia il solo fatto di essere nel gioco è
estremamente gratificante: al momento l'intensità ed il piacere
dell'attesa sono gli stesso per un armatore di proto da 100.000 e per
quello di un naus e non mi voglio perdere un secondo di questo stato
di grazia. Naturalmente ,da domani,gli allenamenti ed i lavoretti in
barca verranno divorati con un ardore rinnovato.
Commenti (0) 29.01.2008. 20:10
Edita
Ritorno in boa
Dopo un mese di astinenza che cominciava a pesarci siamo finalmente
tornati in barca per riportala in boa a Maderno.I timoni non hanno più
gioco e portare la barca è piacevolissimo.Uno dei 2 piloti fa qualche
bizza a livello display ma credo che siano peccatucci di gioventù che
risolveremo nel prossimo mese e mezzo,che sarà, appunto, dedicato alla
calibrazione ed all'uso intensivo dei 2 nuovi arrivati. Sul fronte
qualifica,malgrado una mail di sollecito,nessuna nuova ed anche
l'attesa per l'iscrizione al GPI ,coi suoi solo 30 posti,desta qualche
ansia.Duro correre in mini!In pratica sei sotto stress mesi e mesi
prima della partenza,solo per sapere se potrai essere della partita.
Sul fronte preparazione fisica lo sci di fondo ha sostituito una delle
sedute del Week end,con pari lunghezza. Nei prossimi giorni
provvedermo alla visita medica ,al rinnovo della tessera FIV ed
all'autorizzazione per la pubblicità.Quisquilie che è meglio non
tirare troppo in là.quando farà veramente caldo sul fronte
organizzativo.
Commenti (0) 24.01.2008. 09:43
Edita
L'iscrizione
E finalmente il grande momento è arrivato:con puntualità
assoluta,come preannunciato da alcuni giorni sul sito della classe
francese,è stato pubblicato il bando della regata,unitamente al modulo
di iscrizione.L' abbiamo compilato con emozione fanciullesca.é
vero,sono anni (o decenni )che maciniamo queste cose,ma una solitaria
oceanica è sempre una solitaria oceanica e senti che ti stai
inscrivendo in un meccanismo che ,nel bene o nel male,segnerà la tua
vita ed i suoi ricordi.Due buone notizie:gli ammessi saranno 84
,contro i 72 del 2006 ed il tempo limite è stato portato ad 84 ore dal
primo di classe,in ogni tappa,con facoltà di deroghe da parte del
comitato.Non dimentico che il naus di Pendibene sulle 1160 m della
Mini ha incamerato 4 giorni di ritardo.Tuttavia volete che si
accaniscano con un naus portato da un amatore non di primissimo pelo?
Dai !Ce la faremo!Buone notizie dal velaio:la randa pare ok e ciò si
traduce per noi in un bel risparmio.Mi ha scritto Pendibene una
gentilissima ed articolata mail colma di buoni consigli ed esperienze.Su
molti argomenti avevo già fatto centro(timoni di scorta,frontalini di
rispetto,protezioni sulla randa,led in testa...)accoglierò invece il
suo suggerimanto di apporre sul secondo spi grande dei terzaroli,in
caso di rottura del piccolo, e di acquistare le batterie nuove:la
posta in gioco è troppo alta,e poi col risparmio sulla randa....
Commenti
Allenamenti in barca
Di recente ho preso parte,dopo parecchio tempo,a regate su monotipi,in
qualità di prodiere-uomo d'albero.Da questa esperienza la mia già grande
stima per i ministi ne è uscita moltiplicata a dismisura.C'è poco da
fare:siamo i migliori!Nelle regate in equipaggio,in TUTTE le classi,ti
basta fare al meglio quelle 4 cose e,per il resto,puoi quasi
disinteressarti di quello che accade negli altri comparti,perdendo ogni
visione d'insieme sulla conduzione della barca.Sui Mini,pare un'ovvietà ma
la differenza è siderale, DEVI SAPERE FARE TUTTO e non sto ora qui a
dilungarmi per spiegare cosa significhi"tutto". L'appartenenza a questa
categoria di "eletti" va ,ovviamente, meritata.Pertanto cerco sempre di
dare alle mie uscite del mercoledì la massima pregnanza tecnica.Concateno
manovre in continuazione,insistendo ,di volta in volta,a secondo del meteo
e delle esigenze,su configurazioni particolari. Ogni uscita è infarcita
da:cambi di vele a prua(almeno 2)terzaroli(è difficile ,sul Garda,non
dover prendere almeno 1 mano la mattina,ed io ,comunque ,la prendo anche
se non serve)"camminate" aprua a barca molto sbandata,anche se non
servono,issate spi,strambate con spi(almeno5-6),cambio spi(almeno 1)cambio
spi -frullone(anche 3o4),almeno 1 punto sulla carta,rilevato con la
bussola da rilevamento e confrontato con quelloGPS. A questo menù di base
aggiungo ,con cadenza bisettimanale:navigazione di bolina con un solo
timone,cambiandolo ad ogni virata(almeno 4 volte),simulazioni di strambate
in condizioni difficili ,con ammainata e riissata di spi sulle altre
mura,manovre senza pilota,prova del tangoncino con fiocco a farfalla,prova
fiocco belga, recupero uomo in mare(fino a 15nodi apparenti).La seduta più
divertente e significativa(favorita dalla conformazione del naus col suo
"occhio di mosca"che si presta benissimo ad accogliere lo spi leggero da
allenamento)è quella del "bastone".Con l'aiuto del pilota percorro,per
almeno 3 giri, un corto(3-400 m) bastone,con almeno 5-6 strambe e virate
per lato,con arrivi in boa tiratissimi,anche se da solo.Finora l'ho fatto
con venti non superiori ai 10 -12 ma migliorerò. Da Gennaio credo che il
freddo ci obbligherà a scaldare qualcosa ed armeremo la randa da
allenamento più grammata che ,col suo peso e le sue 3 mani,è la copia di
quella da gara.Useremo più di frequente il genoa da regata(il secondo )per
riabituarci ai suoi volumi più ingombranti a prua.
Commenti (0) 01.01.2008. 17:56
La Resistenza
è un assioma ormai consolidato che la resistenza sia la qualità che
viene curata maggiormente anche nei centri di preparazione per solitari di
alto livello.Anche su questo punto rinviamo i curiosi agli articoli
specifici su dixie 650.com. Provvenendo dagli sport aerobici,non ho
ovviamente nessuna difficoltà a coltivare questo tipo di estrinsecazione
della fatica,che ,per me ,rappresenta una vera e propria necessità
fisiologica.Avere corso per 36 anni ha tuttavia inciso non poco sulla
funzionalità delle mie ginocchia e,ormai da 4 anni,per non pregiudicare la
mia qualità della vita e quella della mia vecchiaia ho deciso di escludere
completamente la corsa dalle mie tabelle. I 17 anni di triathlon mi hanno
tolto del tutto la già poca voglia che avevo di dedicare tempo al nuoto.Ed
allora,che si può fare d'altro,vi chiederete?Con enorme soddisfazione,gran
divertimento e nessun traumatismo mi dedico a tutta la varietà degli
sport"volventi".Il monopattino(splendido attrezzo scoperto in un foto su
una rivista ,anni fa ,ed ora scovato in Piemonte,dove l'ho comprato)lo ski
roll,in tecnica classica e pattinata,i roller,si affiancano brillantemente
alla classica bici ,allo sci di fondo,ed al kajak,a secondo delle stagioni.Occorre
solo avere l'accortezza di tenere conto che ,su questi attrezzi,il
dispendio di energie è di circa un terzo inferiore che nella corsa.In caso
di maltempo ho la fortuna di poter fruire di rampica e spinning
professionali. Che dosaggio uso attualmente?In genere ,nei mesi freddi,non
amo le sedute troppo lunghe,spesso foriere di disagi e raffreddamenti ma
preferisco sedute più numerose e brevi. Lunedì-Giovedì-Venerdì:1 ora
lenta-Martedì:1 ora con variazioni di ritmo di 1-3 minuti-Sabato:salita
continua di 60-80 minuti in MTB(discesa ben coperti!)-Domenica:90-100 min
in monopattino.
Commenti (0) 01.01.2008. 16:02
La Postura e la Forza
Siamo convinti che la forza di una catena sia pari alla sua maglia più
debole:è inutile poter fare 20 trazioni alla sbarra ,o corre i 10,000 in
32 minuti se una lombalgia od un torcicollo persistente limitano la tua
motricità in barca! Anni di sport espressi ad alto livello,se non di
risultati ,certo di impegno,hanno lasciato qualche strascico sulla
"carrozzeria". Pertanto il primo allenamento dei giorni feriali consiste
in una miniseduta di 10-15 minuti,svolta appena sveglio,caratterizzata da
esercizi isometrici e stretching rivolti alle cerniere articolari.Spalle
,collo ,schiena e ginocchia vengono mobilizzati e rinforzati con semplici
esercizi,alternando la focalizzazione seduta per seduta.A questi associamo
sempre 2-3 minuti di stretching o mobilizzazione, prima e dopo le
successive sedute di forza ed aerobiche . La forza viene allenata la sera
sul tardi,prima della chiusura della palestra. In 20 -40 intensi minuti
alleno 2 logge muscolari a seduta(Petto,Addominali-Dorsali
,spalle-Gambe,Avambracci-Braccia ,Schiena)con ampio uso di super set e
recuperi mai eccedenti i 40-50 sec. In genere inizio con la forza
resistente,per un migliore riscaldamento,con tecniche "pump"(vedi sito)o
la tecnica dei "100"colpi" o quella "della rastrelliera". "100 colpi":uso
un peso che consente non più di 25 rep,ne eseguo qualcuna di meno,recupero
15 sec max e continuo fino ad arrivare a 100 in totale. Rastrelliera:uso
un carico da 15 rep, eseguitele aumento il carico di un 10-15% e riparto
quasi subito ad esaurimento.Aumento il carico altre 2 volte ed ,una volta
arrivato a 4-5 rep ,inizio il percorso inverso ,diminuendo il carico. A
queste tecniche seguono 3 serie con carichi rilevanti(4-8 rep).Nell'ultima
serie si sperimentano tecniche di massima intensità come "stripping"(ridurre
il peso ed aggiungere altre 2-4 rep)o "rest -pause"(giunto
all'esaurimento,riposo 5-10 sec e riparto alla morte). Terminiamo con 3
serie svolte con carichi modesti ma in equilibrio precario,grazie all'uso
di appositi attrezzi(Palloni,Bosu,Core Board o tavole instabili.
Commenti (0) 01.01.2008. 11:59
Preparazione fisica autunnale-Premesse
Sapete che,vuoi per pluridecennale pratica dell'agonismo spinto,vuoi
per deformazione professionale,sono un fanatico della forma fisica. Per
l'elaborazione teorica della preparazione fisica del velista vi rinviamo
agli articoli sull'argomento del nostro sito od a quelli del Dottor Canè
sul Classemini. Qui vogliamo solo precisare come abbiamo adattato quei
principi alle nostre attuali motivazioni ,possibilità necessità. Il
compito che ci aspetta è improbo.Durante la qualifica di 1000 m mi sono
più volte sorpreso a domandarmi come avrei fatto a reiterare quelle
fatiche ,nella seconda tappa,dopo solo pochi giorni di recupero.Tenuto
conto che non posso far più conto della naturale freschezza di un
trentenne, ho deciso di rispolverare le vecchie ,sane abitudini che negli
ultimi anni, privi di finalità agonistiche estreme avevo,giustamente, un
pò annacquato. Da metà novembre ho iniziato un regime improntato a sedute
plurime giornaliere. é un ritmo che non potro seguire per sempre,che
richiederà delle pause periodiche ma che ha il vantaggio di allenare le
qualità volitive della forza di volontà e dell'autodisciplina che ritengo
fondamentali per la navigazione in solitario. Salvo le ovvie variazioni
dovute a difficoltà climatiche ,professionali o di salute ,la settimana
viene caratterizzata da 4-5 giorni con 3 sedute giornaliere,sfruttando i
week end per i lavori aerobici più lunghi od impegnativi.Il mercoledì è
sempre dedicato all'uscita in barca.
Commenti (0) 01.01.2008. 10:23
L'Anno fatidico
1Gennaio 2008:Auguri. Da oggi cambia tutto:non puoi più dire "tra 2
anni"o"l'anno prossimo"proverò a partecipare alle Azzorre!L'anno è questo!
Il conto alla rovescia è cominciato e si svilupperà sempre più tumultuoso
e senza appello col passare dei giorni e delle settimane.Già mi chiedo se
,per caso,non sono già in ritardo su qualche aspetto dell'organizzazione.
Naturalmente so che non è assolutamente vero ,almeno per quanto riguarda
la mia gestione ma pensarlo tiene desta la concentrazione e ti impedisce
di rinviare le scadenze.
Commenti (0) 01.01.2008. 10:02
Primi lavori sullo scafo
Più una barca è semplice meno dovrai intervenire in manutenzioni e
riparazioni ed il Naus rispecchia appieno questa filosofia,fondamentale
per un 'armatore che ,come me ,non sa "quasi"tenere in mano un cacciavite.
Oltrettutto stiamo parlando di una barca usata prevalentemente in acque
dolci ,con vele d'allenamento piccole e leggere,tali quindi da stressare
meno l'attrezzatura. In definitiva ,posso contare su di un mezzo "sano".
L'attuale prima cantierata ha quindi richiesto solo:una riduzione del
gioco delle boccole dei timoni,inevitabile dopo 4 stagioni-aggiunta di una
seconda asta di acciaio alla prima già costruita nel 2005 per reggere al
meglio la deriva mobile-sostituzione del cavo di recupero della
chiglia-rinforzo di un candeliere un pò acciaccato da alcune sospensioni
brutali del timoniere in staorze violente. Ancora nessuna notizia del
bando di gara ed attendiamo ancora l'ufficializzazione della qulifica,terminata
or sono ben 6 mesi fa...
Commenti (0) 30.12.2007. 10:30
le vele
Passiamo in rassegna la dotazione di vele di Okbaby,marca Festa del
Garda. Tormentina e randa K:quasi mai usate ,quindi sono ok. Spi
piccolo:40 mq di 1 oncia usato pochissimo.Dovessi rifarlo lo grammerei
fino a 1,5,ma mi pare una spesa inutile da sostenere ora . Vele di prua:la
configurazione originale del naus prevedeva genoa ed olimpico ma dopo 2
anni di litigi a prua mi sono allineato a molti altri mini ,ordinando un
genoa terzarolabile.In questo modo si rimane molto meno tempo a prua ,non
si ingombra la cabina di una vela bagnata e difficile da stivare dopo il
cambio e si ha a disposizione una vela in più.La vela in questione è una
Citterio del 2006 ma è stata usata solo alla Mini max ed alla Barcellona
,corse quasi sempre con spi e frullone ,quindi è come nuova. Sono molti i
pareri contrari all'uso del frullone nelle oceaniche;anche Pendibene e
Vettorato dicono di averlo usato pochissimo.Eppure... sul naus con vento
leggero quella vela si porta di bolina fino a 10 nodi di apparente,al
traverso fa guadagnare quasi 2 nodi ed al lasco con aria è stabile e
sicura:arruolata! Nel 2006,Citterio mi ha confezionato per un servizio
fotografico su OKbaby un nuovo spi 0,75 ,un pò più grasso del precedente.Da
allora l'ho usato solo nelle ariette del GPI.Nessun dubbio allora! La
randa :è l'attuale rovello.Mi piacerebbe farla nuova ma costa sui 2000 e
quelle vecchia mi pare ancora in ottime condizioni. Ho quindi deciso di
farla periziare a Monza da Citterio.Il suo parere ed il conto del cantiere
per l'attuale prima infornata di lavori orienteranno la mia scelta in
proposito. L'ottava vela:finora ho sempre portato l'olimpico ,come vela di
rispetto,ma le ripetute avarie agli spi dell'ultima Mini mi inducono a
scegliere di portare lo spi grande originale di Festa. é grande e pesante
come l'altro ma è un pò più magro ed adatto ai laschi più stretti e mi
pare ancora in ottima forma. Tutto sommato il capitolo vele mi pare si
possa chiudere con poca erosione del budget.Ne sono contento,e riesco a
non invidiare quelli che si possono permettere un cambio di gioco
all'anno.
Commenti (0) 26.12.2007. 11:24
L'Elettronica
Mercoledì 19 Dicembre Okbaby è stata portata a campione dal Garda
,presso il cantiere Paghera ,per la prima serie di lavori,in buona parte
incentrati sull'elettronica. Facciamo il punto di quella che abbiamo
utilizzato finora e di come intendiamo migliorarla,consapevoli che ,in
questo campo,ci vorrebbe un nonnulla per "strabordare"e far liquefare il
budget. Batterie:2 da 105 am del 2005 .Le carichiamo con regolarità una
volta al mese ed andranno benissimo. Pannelli:ne abbiamo 2 da 34 w
orientabili e l'amico Nicola Richetti ce ne presterà uno da 40 . Li faremo
bastare. Piloti:abbiamo superato la qualifica e la Barcellona Solo con un
TP 20 simrad ed un 2000 Raymarine,rimanendone soddisfatti. Tuttavia,in
prospettiva atlantica,riteniamo che partire con quelli sarebbe un atto di
coerenza e coraggio ma un tantino azzardato. Tenuto conto che :il Naus ha
una stabilità di rotta ineguagliabile,che non saremo noi ad andare a
dormire con lo spi a più di 20 nodi , che le nostre ambizioni
,realisticamente,si limitano al terminare la gara,che riteniamo meglio
avere 2 piloti medi che 1 più performante,che con un budget di 15000
sarebbe follia bruciarne più di 6000 per una sola voce,abbiamo optato per
2 S 1 (il vecchio 4000,migliorato )della Raymarine,con lo sfizio di un
telecomando ,che mi potrebbe essere utile nelle mie laboriose strambate.
GPS:abbiamo corso il Fastnet con un Garmin Etrex base(quello
giallo)corredato con una lente di ingrandimento per leggere le sue piccole
lettere nella condensa della cabina ed un'altro lo tenevamo al collo negli
atterraggi più delicati. Solo la necessità di poter fotografare un Display
più grande durante la qualifica ci ha indotto all'acquisto di un 72.Ci
pare già un lusso così . Al Vhf ed al radar detector già funzionanti
aggiungeremo una sveglietta ,una lampadina al led per le luci di via in
testa , un barometro digitale,da poche decine di euro ed un secondo vhf
portatile,da tenere in tasca alla bisogna. Centraline in testa
d'albero,radio ,vhf e Gps con ripetitori in pozzetto,pile a
combustibile,batterie al litio,piloti da Figarò,generatori....non c'è
ciccia per tutti questi ammenicoli e non ce ne vergognamo
22.12.2007
Primi lavori
Chi ha tempo non aspetti tempo:qusto proverbio è sempre stato la mia
bussola! Si fa presto a dire,per esempio, "mancano 4 mesi "a quell'appuntamento.A
meno di essere un professionista che si può chiudere in cantiere 2
settimane col preparatore e rivoltare la barca come un calzino,i giorni su
cui puoi fare veramente conto ,tu, che puoi dedicare alla barca non più di
un giorno alla settimana,non sono più di una dozzina appena appena
abbondante . Giusto il tempo di levare il sale della Qualifica da OKBABY e
,già ai primi di Agosto ,nel corso delle vacanze con la famiglia sul Garda
,ho iniziato i primi interventi per la campagna 2008. -Reti:sono il
caposaldo degli interni del Naus e ,dopo 4 anni ,stavano cedendo. Ho
tagliato una fetta al centro e le ho suturate con risultato orrido alla
vista ma funzionale allo scopo. -Tangoncino.Parlando con Caracci ho saputo
che Manuard utilizza un tangoncino per le impoppate con vento forte ed
anche Pendibene ne ha rimpianto la mancanza alla Mini.L'ho fatto fare e
provato con grande soddisfazione:la barca plana a più di 8 nodi sotto
pilotino.Ottimo acquisto. _Sistema per bracciare il tangone.Il Naus ha un
tangone fissato in centro a mò di bompresso che consente strambate di
ineguagliata semplicità. Il problema sorge nelle lunghe impoppate nelle
gare lunghe ,quando non puoi bracciare. Copiando dalla Coppa America ho
approntato un valido sistema che ,anche se obbliga a strambe un pò
complesse,mi consente di "scendee"con minore vento apparente e possibilità
di straorze con vento:bingo! _fiocco belga.Le foto ed i racconti di
orribili caramelle createsi sotto pilota mi hanno indotto ad ordinare un
fiocco "belga"di rete che monto ,con grande soddisfazione,sotto le vele
colorate e ,visto che il Naus ha un tangone che sporge solo 1,90 m dalla
prua,interferisce meno del fiocco tradizionale con lo spi. -Tasche
personalizzate.è vero che sui mini si vive un pò da animali ma
,personalmente,cerco sempre di trattarmi con un certo grado di civiltà.
Stick per le labbra ,creme da e post sole ,dentifricio ,sapone marino ,salviettime
igieniche,gomme da masticare ,occhiali da sole..rendono la vita un pò meno
grama. Nelle lunghe giornate della qualifica mi ero reso conto di quanto
fosse seccante entrare ogni volta in cabina per servirsi di quanto
occorreva di volta in volta. Nel rifare le tasche in pozzetto ho quindi
ordinato degli scomparti "ad hoc" che sperimenterò le prossime settimane.
17.12.2007. 09:34
Come ci si arriva
Come si può arrivare a sperare di iscriversi ad una regata oceanica sui
mini? é un peccato immiserire una così bella prospettiva con dei conti
della spesa.D'altrocanto ,a tutt'oggi ,e non si vede come potrà cambiare
in futuro,la lista dei partenti viene stilata a secondo delle miglia corse
in regata. Armiamoci quindi di pallottoliere e valutiamo quanto fatto
finora. Stefano non appartiene alla schiatta degli armatori forsennati che
possono o vogliono bruciare la loro esperienza in soli 2 anni,intenzionati
come sono a cambiare classe o barca dopo la loro esperienza.Come già per
la campagna del 99 ha dovuto e voluto spalmare le miglia in più anni.
2004:miniMax 2005:Cetacei e Fastnet 2006:Mini max e Barcellona 2007:GPI,Mini
Solo,Mini Lions. Siamo quindi a 3270 m di regata col rimpianto di un
ritiro per avarie alla Corsica x2 2004 ed ai Lions 2005. In caso di parità
con un altro concorrente,si potrebbero far valere le 4760 m coperte sul Te
Salt e le 140 dei Cetacei 2006 ,corse su Exing 99. Nel giugno 2006 Stefano
ha coperto le 1000 della qualofica in solitario. Consideriamo che alla
Mini 2007 l'ultimo dei partenti aveva accomulato sulle 1500m. Tuttavia
alle azzorre 2006 partirono in soli 70.Quindi la fabbisogna dovrebbe
girare sulle 2500 m. Dunque ci dovremme essere e con discreto agio.
Tuttavia l'evoluzione dei ministi e dei loro curriculum galoppa che
neanche i 600 a Balaklava,sicchè zitti e profilo basso! Consultiamo
quotidianamente il sito della ragata per tentare di carpire il bando .
Ancora tutto tace,tranne una data:27 LUGLIO 2008!!
13.12.2007. 08:46
il budget
Il motivo che ci spinge a compilare queste righe non è vanagloria o
grafomania. Abbiamo la presunzione di porci come modello a skipper nelle
cui tasche non girano decine di migliaia di euro. Sappiamo tutti che il
momento economico non è dei più felici.Non proviamo nessuna invidia per
chi ha fortuna di potere investire tanto nel realizzare i propri sogni ma
la nostra realtà economica è un'altra:semplicemente senza la presenza di
OKBABY non andremmo da nessuna parte. Speriamo di potere dimostrare che si
possono realizzare dei sogni anche con budget limitati,improntando ,certo
,tutta la campagna all'economia ed al minimalismo. Qualcuno starà
pensando:ma come la fai lunga ,allora quanto puoi spendere? Con la barca
già ad un buon punto di preparazione,con un gioco di vele a disposizione
ed un'elettronica ridotta al minimo (argomenti che verranno sviscerati più
avanti)posso far conto su 15.000 euro.
Commenti (0) 09.12.2007. 16:33
La barca
Il mezzo a disposizione di Stefano è un esemplare dell'unica barca di
serie prodotta in Italia:il Naus 6.50. Chi segue le regate Mini ed i
commenti sulle stesse ha già domestichezza col modello. Riassumiamo in
sintesi le sue caratteristiche. Il Naus ,obiettivamente ,non è sicuramente
uno di mini più velici in circolazione. La notevole superficie
bagnata,unitamente alla ridotta superficie velica,ne penalizzano le
prestazioni col vento leggero,in ogni andatura,e di bolina con ogni forza
di vento. Viceversa alle portanti con vento sostenuto il disegno di Bandel
-Zancopè ha poco da invidiare agli altri modelli e saremo ben curiosi di
vederlo all'opera nel nuovo percorso delle Transat degli anni
pari,ridisegnato sugli Alisei. A rendere appetibile il Naus ad un armatore
dilettante, con scarsa propensione o possibilità di gestire interventi
costosi sul mezzo,sono la sua semplicità e le sue doti nautiche. Concepito
privo di volanti e paterazzo,con le scotte del fiocco parancate come sui
cat,dotato di un unico Winch centrale ,il Naus consente manovre facili in
ogni condizione anche a skipper non rodatissimi e perdona gli errori a
quelli rodati ma provati dalla navigazione in solitario. I suoi volumi e
l'albero basso gli conferiscono un comportamento morbido e sicuro anche in
condizioni muscolose di vento e mare. La chiglia retraibile lo rende
facilmente carrellabile.Insomma è un mezzo con cui Stefano sa a priori di
non potere fare classifica ma che ha possibilità altissime di fargli
coronare il suo sogno:finire la regata.
Commenti (0) 09.12.2007. 16:15
Lo Skipper
Insegnante di educazione fisica,52 anni,sposato con 3 figli,Stefano
Paltrinieri è il prototipo del minista dilettante,che si accosta alle
regate per il puro piacere di condividere con gli amici fantastiche
emozioni,con mezzi alla portata di molti armatori. Non ha mai corso in
deriva ,non si è mai cimentato nel grande circuito dell'altura
professionistica,insomma è un velista come ce ne sono tanti sulle
banchine. Da sempre cultore degli sport di resistenza,da trent'anni
sviluppa un personale tragitto agonistico che lo vede impegnato su 2
fronti contemporaneamente. Ad una stagione agonistica dedicata ,a secondo
degli anni,all'Atletica,alla MTB,al Triathlon od allo sci di fondo ,ha
sempre affiancato una regata lunga su barche piccole(500x2,Giraglia,Mediterranean
Trophy)e le classiche regate per monotipi dei laghi lombardi(Centomiglia
,Interlaghi,campionati invernali) Nel 94 scopre i Mini e su di un Te Salt
accumula 5000 m di regate che culminano con l'infruttuoso tentativo alla
Mini Transat 99. Negli anni seguenti,senza la distrazione della vela,si
tuffa nelle sue imprese sportive più qualificanti:l'Ironman,la Vasaloppet,la
100 dei forti in MTB e la Gardalonga in Kajak. Nel 2003,appagato e con
qualche acciacco, acquista un nuovo mini e si,riprende con accanimento il
filo del mondo nelle regate.
Commenti (0) 09.12.2007. 15:47
La les Sable-Acores riprende il percorso di una classica degli anni 90
che venne poi purtroppo abolita:la Vannes les Azores. Il percorso si
sviluppa in 2 tappe di 1240 miglia l'uno ,contrassegnate da un meteo reso
volatile ed imprevedibile dal posizionamento dell'anticiclone delle
Azzorre. Ricordo descrizioni di Vannes tormentate dalle piatte,mentre la
prima edizione della nuova regata ,nel 2006, è stata caraterizzata da
perturbazioni che hanno indotto al ritiro finischer della Mini ,disalberamenti
e la perdita di uno Zero americano naufragato contro un'isola dell'arcipalego.
Gara dura dunque che può concentrare le stesse difficoltà della mini in un
lasso di tempo più breve. Rispetto alla sorella maggiore questa regata
offre 2 vantaggi: -Avviene in Agosto, con minori problemi professionali
per chi la corre. _Arriva nel porto di partenza, con minori costi di
gestione,dovuti alla mancanza del ritorno del mezzo via cargo.