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Qualcuno forse ricorderà i toni un pò
preoccupati con cui avevo anticipato i contenuti della mia
stagione 2007,qualche mese fa.
Ora posso proprio dirlo:è andato
proprio tutto bene.
In tutto questo baillame di miglia che
ha visto correre OKBABY come un flipper impazzito a destra e a
sinistra per il mediterraneo,alla fin fine l'unico danno materiale
si è rivelato il parziale cedimento del Winch ,veramente poca
cosa.
Certo,dal punto di vista agonistico
,se guardiamo le classifiche,non c'è di che fare i salti di gioia
.Tuttavia credo che ,ormai ,i lettori di questo sito abbiano
capito lo spirito che anima le nostre navigazioni:siamo in
possesso di un mezzo che ,inutile nasconderlo,presenta buchi in
molte,troppe andature.
Ce ne siamo fatta una ragione e quindi
puntiamo decisi al puro divertimento che offre l'essere comunque
protagonisti ,come partenti,di quei fantastici eventi che sono le
gare Mini.
Al Gran premio le piatte hanno
comunque tormentato e spinto fuori tempo massimo fior di altre
barche.
Ai lions solo un'atterraggio un pò
troppo dal largo( lo stesso che ha fatto Caracci dal resto)ci ha
privato della soddisfazione di superare ben 4 barche,un record per
noi.
La Mini Solo rimane l'unico ,vero
rimpianto della stagione,in quanto noi quel posto da metà
classifica ce lo eravamo veramente meritato e solo l'imbecille
regola delle "5 ore dal primo" ce ne ha privato.
Quanto alla qualifica,ora che è
finita, posso proprio dire che di meglio non avrei potuto fare .
é vero,abbiamo spesso navigato
sottoinvelati e spesso abbiamo sfruttato il lavoro del pilota per
riposare,anche quando era evidente che un "manico "diverso avrebbe
accellereto OKBABY anche di un nodo.
Considero però che non ero in gara,e
che non conoscevo la mia tenuta dopo più di 4 giorni in solitario.Ho
quindi cercato dei ritmi di studio e prova e ,considerato le
condizioni di freschezza in cui ho terminato,probabilmente avrei
potuto chiedere a me stesso qualche sforzo aggiuntivo. A questo
proposito vorrei ribadire un concetto che mi è sempre stato caro
ma che ora ,essendoci appena uscito,mi si è stampato in testa a
lettere di fuoco:
Quando leggeremo tra 2 mesi le
classifiche della Mini teniamo sempre ben presente che ci troviamo
di fronte a dei superuomini.
Quando sei seduto comodamente alla
barra,con le membra appesantite dalla fatica,i riflessi appannati
dalla stanchezza ed anche cazzare una scotta ti richiede uno
sforzo di volontà vi assicuro che solo l'idea di andare a prua per
armare lo spi e gestirlo per non sai per quanto tempo richiede una
determinazione ed una attitudine al sacrificio di livelli
assoluti.
Teniamone tutti conto quando
interpreteremo le lotte tra Caracci,Pella ,Hardy,Isabel e gli
altri:è una lotta veramente all'ultimo sangue e all'ultima stilla
di energia!
La barca è stata pienamente pari
all'attesa:il naus in un solitario superprolungato ha espresso il
meglio di sè con la sua semplicità di utilizzo e la sua
affidibilità: tranne il suddetto winch,non ho avuto nessun
problema,l'elettronica è stata ok,e solo l'apparato di pilotaggio
andrà probabilmente potenziato .
Vi chiederete :potenziato per fare
che?
Credo che lo abbiate ormai capito.Pur
con le incertezze ed i dubbi che mi avevano attanagliato i primi
giorni,continuo a coltivare il sogno delle Azzorre.
In fondo sono rimasto in giro il tempo
equivalente ad una tappa oceanica,ho accomulato ben più di 3000 m
di gara ,con 2 solitarie ,ed ho la qualifica in tasca.
Sarei un pazzo a gettare tutto questo
ben di Dio per qualche incertezza iniziale in qualifica!
Quindi si va avanti ed il nostro notes
è già bello pieno della lista di lavori e lavoretti per i prossimi
mesi su OKBABY.
Ora ,comunque ,riposiamo e pensiamo
di essercelo meritato.
Seguiamo le qualifiche degli amici
Nicola e Gelmini e , da settembre,sotto con la Mini transat!
Ringrazio Pierangelo Erli,titolare di
OKBABY,per l'aiuto concreto che mi dato nello sviluppare tutto
questo.
Ringrazio Nicola e Fulvio per
l'assistenza che mi hanno dato durante la qualifica e con loro
tutti gli amici del mondo mini che mi hanno chiameto per
alleggerire la solitudine.
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